I LED stampabili potranno diventare presto realtà. Una squadra di ricercatori dell’Università svedese di Linköping ha infatti messo a punto, grazie all’uso delle nanotecnologie, una tecnica che permette di stampare su carta o tessuto dispositivi di illuminazione al LED.

La scoperta apre prospettive nuove nel campo dei sistemi illuminanti, come la possibilità di realizzare carte da parato luminescenti o tendaggi fluo a basso consumo energetico, una caratteristica tipica delle luci al LED. Si tratta della prima volta in cui si riesce a ottenere un risultato simile, tanto che gli scienziati autori della scoperta ne hanno già richiesto il brevetto.

Spiega il professor Magnus Willander:

Questa è la prima volta che qualcuno è stato in grado di costruire componenti semiconduttori inorganici e fotonici direttamente su carta utilizzando metodi chimici.

In pratica, la tecnica si basa sull’utilizzo di nanocristalli di ossido di zinco, un materiale poco costoso che si impiega comunemente nei filtri solari. Il materiale è stabile, per cui non richiede l’uso di rivestimenti protettivi necessari invece negli OLED (Organic Light-Emitting Diode), i diodi organici a emissione di luce presenti di solito negli schermi dei moderni televisori, che hanno però un costo piuttosto elevato.

Oltre che in applicazioni come la carta luminescente, la stessa tecnica dei LED stampabili potrebbe essere utilizzata anche per la creazione di sensori o celle solari fotovoltaiche. La medesima tecnologia, quindi, potrebbe illuminare un ambiente e generare l’energia elettrica rinnovabile necessaria per alimentare l’illuminazione stessa.

2 agosto 2012
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