La quantità di energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili negli Stati Uniti ha superato quella prodotta nelle centrali nucleari. Il sorpasso è avvenuto nel primo trimestre del 2011 ed è stato annunciato nell’ultimo bollettino della Energy information administration (Eia).

Nella Monthly energy review di giugno si legge inoltre anche che la produzione di elettricità da fonti rinnovabili si sta avvicinando rapidamente a quella derivata dal petrolio estratto negli States. In particolare, nei primi tre mesi dell’anno in corso, l’energia ricavata a partire da biomasse, geotermia, solare, idroelettrico ed eolico è stata pari all’11,73% della produzione totale. Una percentuale superiore del 5,65% rispetto all’elettricità ottenuta dall’atomo. La produzione da rinnovabili, inoltre, ha raggiunto ormai il 77,15% di quella dal petrolio di estrazione domestica.

Rispetto al primo trimestre del 2010, l’energia elettrica e termica da fonti rinnovabili è aumentata del 15,07%. La crescita sale invece al 25,07% se confrontiamo i livelli di produzione energetica con quelli dei primi tre mesi del 2009. La parte del leone spetta a biomasse e biocarburanti, con il 48,06% del totale, ma anche l’idroelettrico ha raggiunto un livello significativo (35,41%). Segue l’eolico con il 12,87%, mentre la geotermia (2,45%) e il solare (1,16%) sono decisamente meno sviluppati.

Il fotovoltaico, comunque,mostra segnali di recupero rispetto alle altre fonti. Negli ultimi dodici mesi, infatti, è cresciuto addirittura del 104,9%, seguito dall’eolico (+40,3%) e dall’idroelettrico (+28,7%). Piace sempre di più agli americani anche la geotermia, che, considerando solo la produzione elettrica, rispetto al primo trimestre del 2010 e cresciuta del 5,8%.

8 luglio 2011
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento