Le rinnovabili copriranno il 17% dei consumi entro il 2020

Il piano 20-20-20 imposto dall’Europa agli stati membri prevede l’attuazione di misure e iniziative destinate a incentivare l’utilizzo di energia pulita. L’Italia, attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico, ha fatto sapere di essersi posta come obiettivo per il 2020 l’utilizzo di fonti rinnovabili per il 17% del consumo nazionale.

Come raggiungere l’obiettivo? Attraverso agevolazioni fiscali per i nuovi edifici, l’introduzione di quote per i biocarburanti e, più in generale, con una politica che si dovrà dimostrare capace di staccarsi dai più tradizionali metodi di produzione dell’energia per guardare avanti.

Lo sforzo richiesto, in questo caso, sarà anche più importante di quanto previsto. L’UE ha infatti messo in chiaro, nero su bianco, che il nucleare non può essere considerato come una fonte rinnovabile. La fissione non potrà dunque contribuire al raggiungimento degli obiettivi imposti dal 20-20-20, come dichiarato da Marlene Holzner, portavoce del commissario all’energia Gunther Oettinger:

Non consideriamo il nucleare una fonte rinnovabile. La politica della Commissione non è cambiata e continua a considerare fonti rinnovabili solo quelle derivanti da sole, vento, biofuel e biomasse.

Al momento la produzione di rinnovabili è sufficiente a soddisfare circa il 7% del fabbisogno nazionale. Con tutta probabilità, per raggiungere gli obiettivi preposti, l’Italia si vedrà costretta ad acquistare e importare energia pulita da altri paesi (operazione consentita dall’UE) come la Germania, che già oggi registrano un surplus nella sua produzione.

6 luglio 2010
I vostri commenti
ziomaul, mercoledì 7 luglio 2010 alle20:53 ha scritto: rispondi »

Obbiettivo il 17% mentre all'estero (zona UE) superano già il 20%, anzi si pongono di SUPERARE (altro che "limite" che dice tutto su come la pensano)il 30%. Questo perché il Rinnovabile QUI è ostacolato da leggine, burocrazia e falsi "verdi". Importarla dall'estero l'energia verde? Ricordiamoci che l'Italia è l'unica che NON finanzia e NON partecipa (neanche collabora) al progetto Desertec che porterà nel 2020 ben 100GW/h(pari ad quasi 100 centrali nucleari) in Europa tanto per iniziare, mentre l'elettrodotto passerà per l'Italia per alimentare Francia e Germania e fare nodo per altri 5 Stati! Allora? Pagheremo le multe UE come sempre succede per agevolare i SOLITI INTERESSI! Ciao

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