Il ciclista moderno deve dotare la propria bicicletta di tutti gli optional, o almeno di quelli essenziali, proprio come farebbe per un’automobile. Tra questi uno di cui non se ne può fare a meno è la luce. Fondamentale quando si viaggia di sera, sia in città che fuori, non possiamo fare a meno di questo strumento primario per segnalare la nostra presenza sulla carreggiata per evitare così spiacevoli sorprese. Ma come scegliere la luce giusta per la nostra bicicletta?

Essenzialmente si può dividere il settore tra le luci per le city-bike e quelle per le mountain bike. Queste due categorie differiscono per emissione luminosa, tempo di funzionamento, peso e spesa. Le luci delle mountain bike di solito sono più potenti in quanto hanno bisogno di illuminare un raggio più ampio di strada davanti alla bici perché devono mostrare anche eventuali ostacoli che difficilmente si possono trovare su una strada asfaltata. Le luci delle city bike sono invece meno potenti perché servono essenzialmente per segnalare la presenza della bici, ma non devono accecare gli automobilisti. In questo secondo caso sono più importanti fattori come visibilità laterale e peso. Ovviamente le luci di una city bike sono più economiche di quelle di una mountain bike.

Le luci per una city bike (lampade flood o diffuse) possono costare da circa 5 euro per una singola luce a circa 30 euro per un kit completo che comprende anche attacchi, dinamo e tutto il resto. Ovviamente ci sono sempre delle eccezioni come il fanale Sigma Karma che costa 165 euro che è come avere un riflettore sulla bici, ma non crediamo serva arrivare a tanto. Il consiglio è di acquistare un kit completo perché acquistare i singoli pezzi, a volte molto piccoli, è vero che può far risparmiare, ma bisogna saperli assemblare professionalmente perché è facile acquistare due pezzi non compatibili o non comprarne affatto qualcuno. Le luci a batteria costano di più di quelle con la dinamo, ma hanno maggiore potenza e il vantaggio di restare sempre accese; quelle a dinamo d’altra parte non fanno correre il rischio di restare senza luce quando la batteria è scarica. Il costo medio per un kit discreto con una visibilità di almeno 500 metri e un’autonomia di oltre dieci ore è di 20 euro circa.

Le luci per una mountain bike (lampade spot o concentrate) invece sono leggermente diverse, devono essere delle vere e proprie torce che emettono molta più luce e per questo hanno necessità di una batteria. Il costo qui sale, ma non di molto. Qui si parte da una quindicina di euro circa per la singola luce fino a circa 100 euro per il kit completo con la luce anteriore e posteriore. Fatte salve ovviamente le eccezioni super costose. In questo caso va anche tenuto conto che, producendo una luce più potente, le batterie durano di meno, di solito difficilmente sopra le 8 ore, dunque è consigliabile preferire le batterie che si ricaricano tramite presa USB o alimentatore rispetto alle classiche stilo che potrebbero così costarvi parecchio. Infine, che si tratti di mountain o city bike, il consiglio è di preferire le lampade a LED perché hanno un miglior rapporto resa/consumo/prezzo rispetto alle altre tipologie.

6 gennaio 2014
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I vostri commenti
francesco rubeo, sabato 24 gennaio 2015 alle15:30 ha scritto: rispondi »

buona presentazione di articoli e proposte; desiderei conoscere le caratteristiche tecniche per utilizzo di proiettore su bici magari utilizzando un o più dinamo/fanale su pista per una discreta visione; grazie.

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