Le frontiere del frigorifero ecologico

Il frigorifero è uno degli elettrodomestici maggiormente legati alle tematiche ambientali, a partire dagli anni ’90, quando erano nel vortice ambientalista insieme alle bombolette spray a causa delle emissioni di CFC, gas colpevoli dell’allargamento del buco nello strato di ozono.

La vita di questo elettrodomestico ha continuato a svilupparsi in stretto collegamento con il problema efficienza energetica, già prima che questo concetto fosse diffuso come oggi. Per questo motivo oggi l’acquisto di un frigorifero è imprescindibile dalla sua classe energetica di appartenenza, dalla G, alla più virtuosa A++, con vistosi sbalzi di prezzo.

Il punto è che anche il migliore dei frigoriferi in circolazione, si basa su una tecnologia ad alto consumo energetico, per un elettrodomestico poi che, unico in questo, è in funzione 24 ore al giorno in casa. Gli attuali frigoriferi infatti abbassano la temperatura tramite un meccanismo di compressione di gas, che richiede un elevato dispendio energetico per.

Recentemente ha fatto molto notizia la riproposizione, per mano di studiosi dell’Università di Oxford, di un primordiale progetto di Einsten, sviluppato in tandem con il collega Ungherese Leo Szilard, per un frigorifero ecologico privo, o quasi, di alcun impatto ambientale.

Il principio sarebbe quello, in un frigo adeguatamente isolato, di abbassare la temperatura tramite la vaporizzazione di determinati gas. Per cui l’unico consumo energetico sarebbe per il movimento di questi gas, facilmente ottenibile con un minimo contributo energetico solare.

Esistono alternativamente altri progetti con il fine di sviluppare una nuova idea di frigorifero. È il caso ad esempio degli studi basati sugli ecofrigoriferi a refrigerazione magnetica, proposti dall’università di Cambridge (progetto “Cambridge“) e da un laboratorio danese per l’energia sostenibile. Entrambi progetti che mirano a ridurre i consumi dei frigoriferi nei prossimi anni, tramite l’applicazione di principi di elettrodinamica e magnetismo (effetto “magnetocalorico”).

Più a portata di mano sono le soluzioni di frigoriferi sostenibili che mirano a ridurre il lavoro dei prodotti già attualmente sul mercato. Un esempio commerciale è il frigo della“GreenKitchen” di Whirpool, che mira a ottimizzare i consumi dividendo in comparti le aree del frigo e riutilizzando il calore prodotto dalla serpentina per altre componenti della cucina.

Ma ancor più “sostenibili” sono le soluzioni basate sull’utilizzo dell’aria fredda esterna alle abitazioni (specie nei mesi invernali) per ridurre il lavoro necessario per i frigoriferi. Ne è un esempio il FRIA, frigorifero che scambia l’aria con l’esterno, progetto di vecchia data ma che comincia ad avere alcune applicazioni solo oggi. O anche soluzioni più semplici fai da te, per il raffreddamento con area esterna della serpentina del frigorifero.

20 ottobre 2008
I vostri commenti
Ludovica, lunedì 20 ottobre 2008 alle17:50 ha scritto: rispondi »

Noi non ci credevamo ma quando è giunto il momento di arredare la sede della nostra associazione abbiamo fatto una scelta sostenibile investendo su elettrodomestici e prodotti Classe A. Magari, all'inizio il dispendio economico in tecnologie più avanzate e all'avanguardia ci è pesato un po'...ma vi garantisco che nel tempo c'è un forte risparmio economico sulla bolletta! W la tecnologia avanzata se, nel lungo periodo, ci fa salvare ambiente e portafoglio!

Lascia un commento