Novità di carattere ecologico in vista per le Trenitalia. La principale compagnia ferroviaria d’Italia ha presentato alcune novità volte ad incentivare l’utilizzo del treno quale mezzo di trasporto, anche e soprattutto in un’ottica di contenimento dell’inquinamento.

L’idea che presto sarà lanciata e che coinvolgerà tutti i passeggeri che decideranno di viaggiare su rotaia riguarda il nuovo “eco-biglietto“.

Prossimamente infatti, i biglietti FS, sia quelli acquistati presso le stazioni che quelli acquistati online, recheranno, oltre alle informazioni sul tipo di tratta, sul prezzo e sulla classe, anche le informazioni riguardanti le cifre su quante emissioni e quanta energia si sono risparmiate facendo quel determinato percorso in treno rispetto all’aver utilizzato un’auto o un aereo.

In questo modo il viaggiatore avrà sempre sotto controllo l’impatto ambientale dei propri viaggi e potrà così constatare direttamente la convenienza, soprattutto ecologica, di viaggiare su rotaia anziché sugli altri mezzi di trasporto.

D’altronde, che il fatto di viaggiare in treno sia più ecologico rispetto ad altri mezzi è risaputo. Le statistiche affermano infatti che per ogni passeggero che viaggia per un chilometro si producono mediamente 44 grammi di CO2 se si usa il treno, 118 se si usa l’auto e 140 se si usa l’aereo. Il divario è nettissimo insomma, anche se si guardano i dati sui consumi energetici.

Tuttavia, per i passeggeri, il vantaggio di viaggiare in treno non resterà solo quello di muoversi in maniera più ecologica, le Ferrovie hanno infatti pensato ad una tessera personale su cui ad ogni viaggio effettuato verranno sommati e registrati i dati sulla tratta percorsa e sulle emissioni risparmiate, assegnando in proporzione dei “punti verdi” che potranno essere in seguito utilizzati per ottenere sconti, upgrade della classe di viaggio e altri vantaggi, esattamente come la più classica delle raccolte punti organizzate da un supermercato o da altre aziende.

Il treno come mezzo di trasporto “verde” quindi, un piccolo ritorno al passato, quando i cosiddetti “giganti di ferro” dominavano incontrastati il settore dei trasporti, con un occhio rivolto al futuro e alla mobilità eco-compatibile.

12 ottobre 2009
I vostri commenti
Cilandro, martedì 13 ottobre 2009 alle15:52 ha scritto: rispondi »

Per il momento (e per un bel pezzo nel futuro) l'unica cosa verde è la faccia di chi scende dai treni-pattumiera... Come dice Agente, è solo marketing: l'italietta, patria della moda e del design, è anche patria della facciata (verde in questo caso) e dell'ipocrisia e le ferrovie non sfuggono certo...

Agente Mangiariano, lunedì 12 ottobre 2009 alle16:47 ha scritto: rispondi »

Riflettiamo su due questioni: 1. 'punti verdi' è solo una denominazione eco-chic di quanto già c'è: i punti della Cartaviaggio. E' possibile che questa innovazione capiti a pennello per obliterare i punti della cartaviaggio (cumulabili negli anni) proprio ora che chi ha iniziato a raccoglierli anni fa inizia ad avvicinarsi ai premi sostanziosi? E' possibile che i punti verdi sia l'occasione per rivedere al ribasso il rapporto spesa per i biglietti/valore dei premi? E' possibile che i punti verdi sia l'occasione per fare tutto questo mettendo le mani avanti contro eventuali polemiche in virtù della pennellata di verde dell'iniziativa? 2. Viaggiare sui treni regionali è molto più 'verde' che viaggiare sulla Frecciarossa (i motori consumano più kw/km e trainano il vagone ristorante, che riduce i posti). Se Trenitalia concepisse con serietà questa iniziativa dovrebbe premere per l'uso dei treni a bassa velocità a discapito della TAV. E' ciò possibile? Temo che tutto si risolverà in un po' di carta patinata e in cifre asettiche stampigliate sul biglietto.

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