Favorire l’emancipazione delle donne nei Paesi in via di sviluppo: c’è anche questo tra i benefici delle energie rinnovabili, secondo un articolo pubblicato sul Bulletin of the Atomic Scientists. Non solo, si legge nell’articolo, le fonti di energia pulita stanno via via estendendo l’accesso all’elettricità nelle economie emergenti, ma forniscono anche sostegno alle imprese femminili e alla microfinanza.

È il caso ad esempio dell’energia solare, che ha segnato un’autentica svolta per le donne che vivono nelle zone rurali dell’India che non sono servite dalla rete elettrica nazionale. Per non parlare dei benefici assicurati dalla luce elettrica in India e in quelle aree del mondo dove, senza illuminazione, molte donne hanno paura di uscire dopo il tramonto, oppure sono costrette a abbandonare la scuola perché impossibilitate a studiare nelle ore serali.

Grazie alla società indiana Selco, che crea soluzioni energetiche sostenibili per le aree rurali, impianti per la produzione di energia solare vengono venduti a rate a gruppi di donne imprenditrici, mentre le batterie possono essere affittate.

In Rajasthan, grazie alla formazione offerta da una ONG chiamata Barefoot College, le donne stanno diventando esperti locali in materia di installazioni solari, manutenzione e illuminazione, rappresentando un vero e proprio centro di eccellenza per le loro comunità.

La speranza è che le rinnovabili forniscano un’opportunità concreta di emancipazione e crescita economica per le donne in un numero sempre maggiore di Paesi, contribuendo al rallentamento della crescita demografica. è già accaduto in Bangladesh, dove, prima della reazione di opportunità economiche per le donne, la popolazione cresceva a un ritmo pari a quello del Pakistan, ma attualmente si è dimezzato. Un modello che, secondo gli esperti, potrebbe essere replicato in altri luoghi grazie al contributo delle fonti rinnovabili.

30 maggio 2013
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