L’idea di creare una “città verde” arriva da lontano. Ebenezer Howard ne parlò addirittura nel 1989, all’interno del suo “Garden Cities of To-morrow”. Se allora il progetto poteva essere etichettato come utopistico, oggi le cose sono decisamente cambiante e, complici le nuove tecnologie a disposizione, la sempre minore disponibilità di fonti energetiche non rinnovabili e le problematiche connesse al riscaldamento globale, i tempi sono maturi per pensare concretamente alla costruzione di centri abitati per un futuro sostenibile.

Eco Friend ha provato ad immaginare come potrebbero essere queste città, con dieci concept riguardanti diverse zone del pianeta. La prima ad essere presa in considerazione è Lavasa, vicina alla costa occidentale dell’India. Immersa in una zona collinare, Lavasa si trova a circa 900 metri sopra il livello del mare, a 65 Km da Pune e 200 Km da Bombay. Alla base del suo funzionamento come città eco friendly, la conformazione del territorio e l’economia sostenibile.

Il progetto Masdar Green City prevede invece la costruzione di un’area di circa 6 Km quadrati ad Abu Dhabi, con un impianto dedicato alla produzione di elettricità dal sole per 60 MW, pale eoliche per altri 20 MW, installazione di sistemi per il riutilizzo dell’acqua e impianti per lo sfruttamento dell’energia geotermica. Il budget per la realizzazione è stimato in 20 miliardi di dollari.

Hanoi, in Vietnam, potrebbe ospitare 20.000 persone in una zona capace di conciliare le tradizioni locali con un comparto industriale all’avanguardia e servizi per la popolazione, su un’area di 145 ettari. Il progetto ha vinto il concorso per il Green Tech City Project. Un’idea simile riguarda la città di Tianjin, una delle più importanti realtà produttive nel nord della Cina, dove potrebbero essere installati impianti per la produzione di energia solare ed eolica, così da soddisfare il fabbisogno di circa 350.000 persone.

In questa particolare chart non manca nemmeno Singapore, luogo scelto da Foster + partner per il concept di edifici capaci di sfruttare lo spazio in verticale, con la profonda integrazione delle tecnologie per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili, pannelli fotovoltaici in primis. Anche il team australiano CK Designworks ha scelto la Cina per il proprio progetto, con un’area di 20 KM quadrati nei pressi di Nanjing, destinata ad accogliere 200.000 persone, un complesso residenziale e un altro industriale. L’architettura è ispirata agli elementi della tradizione culturale cinese, alla storia del paese e alla mitologia. SBA Design, rimanendo nelle vicinanze, ha invece pensato all’isola Hainan per lo sviluppo ecosostenibile di una zona turistica. Anche qui, i concetti applicati al progetto riguardano in primo luogo l’indipendenza energetica, anche attraverso l’impiego dei rifiuti per la produzione di elettricità.

International Capital Trading ha scelto invece Abu Dhabi, con un ambizioso progetto da 10 miliardi di dollari costruito intorno all’area di Ghantoot, con uffici, centri commerciali, zona residenziale, hotel e complesso industriale. Stessa location per la Masdar City, destinata ad ospitare 370.000 persone, per un investimento totale di 40 miliardi di dollari e una durata dei lavori per la realizzazione stimata in 16 anni. Chiude ancora la capitale degli Emirati Arabi Uniti, con il concept Al Raha Green City pensato per una popolazione di 120.000 abitanti.

2 aprile 2011
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