Se le auto ibride sono davvero l’anello di congiunzione fra le auto a benzina o diesel e quelle completamente elettriche si potrebbe dire che questa fase di transizione sia destinata a concludersi presto. L’affermazione precedente, seppur azzardata e quindi da non leggere alla lettera, si presenta come un’estremizzazione delle tendenze che arrivano dagli USA, dove i più recenti dati statistici riguardo alle vendite di veicoli alternativi parlano del sorpasso delle elettriche sulle ibride.

Nei primi sei mesi del 2013 sul mercato americano sono state vendute 22.712 automobili elettriche a fronte di 18.335 ibride. Si è quindi avuto un sorpasso nella classifica delle immatricolazioni che mette probabilmente in discussione alcuni capisaldi su cui si è finora basato il successo dei modelli che uniscono un motore elettrico a un’unità termica, sia usando quest’ultima con compiti di propulsione veri e propri, sia sfruttandone l’azione per generare energia elettrica da inviare poi alle batterie e aumentare l’autonomia, come avviene nel caso della Chevrolet Volt.

Le ridotte percorrenze consentite dai pacchi batteria delle automobili elettriche sono state finora tra le motivazioni addotte da chi si dimostra scettico verso questa tecnologia, preferendo così la “doppia anima” dei modelli ibridi che, sotto questo aspetto, sono sicuramente più rassicuranti e più vicini a quanto offerto da una vettura con motorizzazione a benzina o diesel.

Ad incidere sul volume di vendita delle elettriche è stato sicuramente il buon successo riscosso sul mercato interno da modelli come la Tesla Model S, a cui si è accompagnata una diminuzione dei prezzi per vetture come la Nissan Leaf, che ha visto introdurre nella gamma 2013 una versione più economica il cui listino parte da meno di 30.000 dollari.

Tuttavia è ancora presto per parlare di definitivo sorpasso delle elettriche sulle ibride, anche perché ogni mercato fa storia a sé e ha esigenze e tipi di pubblico molto diversi. Cercando di fare un paragone con l’Italia, infatti, le auto ibride sembrano restare leggermente in vantaggio, facendo segnare (dati UNRAE) nel primo semestre dell’anno una quota pari allo 0,94% del mercato rispetto allo 0,05% delle elettriche.

19 luglio 2013
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