Nonostante l’interesse dei costruttori e del pubblico in generale verso le auto ecologiche sia in costante crescita sembra proprio che in Italia questo tipo di veicoli fatichi non poco a diffondersi. Lo conferma una ricerca dell’Osservatorio Metanauto basata su dati elaborati dall’ACI da cui si evidenzia come del totale delle vetture circolanti in Italia a inizio 2011 ben il 93,58% è costituito da modelli con alimentazione tradizionale, cioè benzina e diesel.

Su un parco circolante che conta 36.651.669 vetture la stragrande maggioranza è ancora alimentata dai combustibili fossili, questo nonostante gli incentivi erogati gli scorsi anni e una forte tendenza a mettere l’accento sull’impatto ambientale dei veicoli che arriva da diverse fonti, costruttori compresi ovviamente.

I numeri per le auto a ridotte emissioni o a emissioni zero allo scarico rimangono quindi marginali e ciò non riguarda solamente i modelli ibridi ed elettrici, che pagano una presenza sul mercato più recente e quindi meno forte, ma anche quelli alimentati a GPL e metano, che non rappresentano di certe delle soluzioni inedite per il pubblico italiano.

Entrando nei dettagli delle cifre pubblicate, i modelli a metano costituiscono l’1,80% del parco circolante, mentre quelle a GPL rappresentano il 4,62% dei veicoli in giro per le strade italiane. I numeri scendono addirittura a valori prossimi allo zero se si prendono in considerazione i modelli elettrici, che arrivano a ottenere una percentuale dello 0,003%, a conferma di come la loro presenza nel parco circolante sia pressoché inesistente.

I dati fanno riflettere e l’Osservatorio Metanauto li ha così commentati:

Veramente pochi se si pensa al gran parlare che si fa da anni delle virtù taumaturgiche dell’auto elettrica e se si pensa ai consistenti investimenti fatti da molti Stati per favorire la mobilità elettrica. La coscienza ecologica delle persone sta crescendo, ma se si vuole affrontare veramente la questione ambientale occorre che ci sia anche un sistema di premi (incentivi) per chi sceglie l’auto verde. I dati degli ultimi anni sono illuminanti in proposito.

Certo tornare a parlare di incentivi in un periodo di grandi difficoltà economiche per il Paese non è esercizio che può passare inosservato, ma in effetti un investimento in questo senso potrebbe anche avere i suoi vantaggi dal punto di vista economico e non solo da quello ambientale. Secondo Dante Natali, presidente di Federmetano e a capo dell’Osservatorio Metanauto:

Sarebbe quindi opportuno che si creassero nuovamente le condizioni per rilanciare tutti i possibili consumi automobilistici virtuosi in termini ambientali, considerando anche che ci sono soluzioni, come il metano, che hanno già dimostrato la loro efficacia nella riduzione delle emissioni.

Certo gli incentivi potrebbero aiutare la diffusione delle auto elettriche, ibride, a metano o a GPL, ma sembra che nel coro unanime (e interessato) che a ogni occasione le varie associazioni mettono in piedi ci si dimentica di un aspetto fondamentale, ovvero il potenziamento della rete di distribuzione: un punto fondamentale nel convincere la gente ad abbandonare benzina e diesel ma che troppo spesso è un freno decisivo a questo passaggio, specie per quanti vivono al di fuori delle grandi città e sono costretti a fare anche centinaia di chilometri solo per andare a fare rifornimento.

Insomma investire nel settore è giusto, ma preoccuparsi di elargire incentivi per l’acquisto di modelli ecologici senza creare le basi per una loro stabile e futura diffusione appare una politica poco lungimirante e destinata a cambiare la situazione solo nell’immediato senza però avere un impatto duraturo sul mercato, come d’altronde le cifre presentate oggi confermano in pieno.

6 settembre 2011
I vostri commenti
nik65, domenica 13 novembre 2011 alle9:02 ha scritto: rispondi »

da greenstyle : Nissan ha reso noto il listino dell’elettrica Leaf, che sarà offerta in un unico allestimento a partire da 37.990 euro è abbastanza chiaro perchè le auto elettriche non sono ancora così diffuse?

Generoso Iodice, martedì 20 settembre 2011 alle18:49 ha scritto: rispondi »

Ma non capite,le Auto elettriuche se le vorrebbero fare,le farebbero,Molto,più eleganti,o Sportive dipende dai generi,poi le possono fare con un' autonomia,di quanto vogliono e che si possono ricaricare in un minimo di 10 secondi ed un massimo di 3 minuti,se volete siate numerosi a volerle,perchè si tratta anche di Salute, e di Soldi per chi non si accontenta,ma per me è Molto più importante la Salute,non so per voi,che se avete un recipiente d' oro,e poi ci buttate il sangue dentro che cosa ve ne fate,se pensate che il petrolio sia più importante.E ricordatevi che le possono fare anche più potenti di una Porsce o una Ferrari se vogliono,PAROLA MIA,anzi per farvi vedere Vedete su Google,"auto elettrica che batte Porsce ed una Ferrari",se volete una prova concreta!

, lunedì 12 settembre 2011 alle13:21 ha scritto: rispondi »

Non so come sia attualmente la situazione, comunque penso che prima che agli Italiani le auto elettriche debbano piacere allo stato ed a chi li vende, a chi fa la distribuzione dell'energia, ed il prezzo deve essere inferiore a quelle tradizionali, e deve avere le stesse prestazioni di utilità, Cosa me ne faccio di una macchina elettrica con la quale non ci posso fare le stesse cose che faccio con una a Benzina? Chi vi sta scrivendo è un fautore di queste macchine ma non vede la volontà di renderle veramente commerciali.

rikoyo, venerdì 9 settembre 2011 alle11:20 ha scritto: rispondi »

non esiste realmente un problema eccetto la nostra debolezza...il magma delle inutili stupidità che ci sommerge è padrone incontrastato delle nostre cattive abitudini, così coscienza e pensieri sono gestiti dal peggio che avanza. 

Evk, giovedì 8 settembre 2011 alle10:18 ha scritto: rispondi »

Da quando un diesel consuma meno di un gpl? Stiamo parlando di consumi reali o di costo del pieno?

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