Gli animali domestici acquistano sempre più considerazione non solo all’interno delle famiglie, ma anche agli effetti della legge. In quasi tutte le nazioni occidentali sono state poste in essere delle norme per combatterne il maltrattamento e, non ultimo, precisi regolamenti per l’accudimento di cani, gatti e molte altre specie. Ma quali sono le migliori nazioni al mondo in fatto di tutela?

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La testata PetSide ha provato a stilarne una lista, sulla base delle normative più note approvate nei vari stati del globo. Molte di queste appaiono essere più simpatiche curiosità che effettive certificazioni di tutela e adeguata cura, ma vale comunque la pena citarle. E non manca di certo l’Italia che, pur essendo ancora lontana dal bloccare il criminale malcostume dell’abbandono di cani e gatti, primeggia nella salvaguardia di specie meno diffuse. Di seguito le 8 nazioni migliori per gli animali domestici, proposte in ordine casuale e non in classifica d’importanza.

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  • Austria: la vicina Austria può pregiarsi di un impianto legislativo davvero severo per limitare le crudeltà sugli animali: non solo leoni e tigri non possono essere sfruttati nei circi, ma cani e gatti non possono essere venduti nei negozi di animali. Inoltre, ai proprietari è vietato tagliere orecchie e coda a Fido;
  • Paesi Bassi: i paesi passi sono particolarmente sensibili ai prodotti d’origine animale, tanto che il vegetarianesimo non è solo caldeggiato, ma addirittura porta a rate più basse per le assicurazioni;
  • Canada: è il paese mondiale con più terreno pro capite per cani e gatti, oltre a essere uno dei pochi che non richiede quarantena per Fido e Micio qualora ci si trasferisse sul territorio da un’altra nazione;
  • Italia: forse non al top in caso di abbandoni, il nostro paese conquista la vetta in fatto di pesci rossi e uccelli. I primi non possono essere accuti in boccia in molti comuni dello Stivale e nemmeno essere venduti o consegnati come premio al luna park. Per i secondi, invece, sono previsti obblighi di vendita in coppia per le specie sociali;
  • Inghilterra: il recente Animal Welfare Act ha reso l’Inghilterra uno dei paesi più all’avanguardia per la tutela degli animali domestici. Tra le norme più importanti, l’obbligatorietà legale per i padroni di provvedere ai cinque diritti degli amici a quattro zampe: un posto accogliente dove vivere, una dieta adeguata, la possibilità di esprimere il loro innato comportamento, l’abilità di convivere ed essere protetti da altri animali, i trattamenti sanitari;
  • Danimarca: la nazione ha istituito un apposito welfare pensato solamente per gli animali, soprattutto per rispondere a casi di disagio o padroni in difficoltà;
  • Bhuthan: grazie all’istituzione della sezione locale dell’associazione Royal Society for the Protection and Care of Animals, la cura degli animali è diventato un dovere morale della società, con specifiche campagne di sensibilizzazione.

1 marzo 2013
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