C’è spazio anche per tre modelli di auto ecologiche e sicuramente curiose nell’elenco, pubblicato dal Time, che raggruppa le 50 migliori invenzioni dell’anno.

La lista preparata dalla celebre rivista americana premia le più svariate idee che hanno portato o che potrebbero portare importantissime innovazioni in diversi settori, tra i quali, forse a conferma della sempre più aumentata sensibilità verso il tema della mobilità sostenibile, si notano dei modelli di automobili un po’ sopra le righe, modelli le cui soluzioni non raggiungeranno forse a breve il mercato, ma per i quali non si può negare che rappresentino comunque delle tecnologie decisamente interessanti.

Una delle novità più intriganti, nonché quella assolutamente più vicina all’impiego nelle strade di tutti i giorni, è sicuramente la Nissan LEAF, la vettura elettrica di casa Nissan che, insieme ad un design originale, presenta un sistema di alimentazione che si avvale esclusivamente dell’elettricità per ricaricare le batterie al litio di cui è dotata.

La LEAF presenta un propulsore in grado di fornire 80 KW e una coppia di tutto rispetto, con un’autonomia complessiva di circa 160 km e tempi di ricarica garantiti in circa 8 ore, con in più la particolarità di emulare il suono delle auto volanti di Blade Runner per avvisare i pedoni della propria presenza.

A seguire va sottolineata anche la presenza in classifica della British Steam Car, cioè il veicolo alimentato a vapore più veloce del mondo, in grado di raggiungere una velocità massima pari a ben 243 km/h ed esattamente come molte sportive di un certo livello, con il vantaggio, non indifferente, di avere emissioni zero.

E per finire, come non ricordare la “gustosa” (è proprio il caso di dirlo) World First F3, una monoposto da corsa, basata su un’auto di Formula 3 appunto, realizzata presso l’Università inglese di Warwick e letteralmente “da mordere”, essendo costruita usando diversi alimenti per moltissime componenti della carrozzeria.

A partire dal volante, realizzato con fibre di carota, troviamo infatti la fecola di patate usata per la realizzazione degli specchietti, i gusci di noce per le pastiglie dei freni e una miscela di biodiesel al cioccolato e olio vegetale come carburante: un auto che unisce come non mai la passione per le quattro ruote a quella per la cucina, ovviamente con l’obiettivo di abbattere l’impatto ambientale.

Tre modelli assolutamente diversi e ai limite del surreale, tranne ovviamente per la LEAF, la quale si pone come quella assolutamente più “conformista” e pratica delle tre vetture prese in considerazione dal Time, anche per il fatto che il suo sbarco sul mercato europeo è previsto per il 2011, cosa che la fa diventare l’invenzione più interessante i cui effetti saranno sicuramente più diretti e tangibili, almeno in tempi brevi, sulla mobilità urbana.

13 novembre 2009
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I vostri commenti
ziomaul, lunedì 16 novembre 2009 alle2:19 ha scritto: rispondi »

Alla fine quest'auto non la rottami ... la mangi! :)) Ciao

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