Le 10 concept car a energia solare più interessanti

L’auto elettrica è sicuramente una soluzione interessante per risolvere il problema delle emissioni allo scarico, ma per rappresentare una vera alternativa pulita ai modelli alimentati a combustibili fossili appare chiaro che anche l’energia elettrica usata da questi modelli debba essere ricavata da fonti rinnovabili, come ad esempio l’energia solare.

Il richiamo al fotovoltaico applicato all’autotrazione non è causale, dato che i progetti che puntano su questa fonte di energia sono sempre più numerosi. Tra le concept car che sfruttano i pannelli solari per alimentari i propulsori elettrici di cui sono dotate c’è la Midier Solar-powered Car, una coupé compatta dalla linea inconsueta in grado di sfruttare la luce del sole mediante il pannello di cui è costituito il tetto.

In questo settore si sta lanciando anche il gruppo PSA, che ha presentato la Peugeot OMNI, una piccola citycar in grado di accogliere due passeggeri fornita di due batterie al litio posizionate sotto il cofano, mentre le celle solari sono state sistemate lungo tutto il corpo vettura.

Più simile a un veicolo uscito dalla penna di uno scrittore di fantascienza è invece la BMW Lovos. Anche questo prototipo recupera energia dal sole, ma la particolarità è data dalla forma delle celle, che aprendosi e chiudendosi in modo da seguire la posizione del sole, regalano alla vettura una struttura a squame tipica di un pesce.

Nonostante non si faccia notare per l’originalità del nome, la Helios di Kim Han-Gy è forse la concept più strana e interessante tra quelle viste negli ultimi mesi. I pannelli solari di cui è dotata hanno infatti la facoltà di estendersi in altezza partendo dal tetto facendo somigliare la sagoma della vettura a una sorta di “coda di pavone”, con la possibilità di essere ripiegati quando non sono necessari.

La Jaguar Mark XXI è invece in grado di stoccare l’energia elettrica derivata dal sole nel pacco batterie installato a bordo e si distingue dalle altre per la capacità di spostarsi senza la necessità che a guidarla ci sia una persona al volante, mentre la Nissan IV, che non arriverà prima del 2035, è una coupé realizzata con una tecnica di produzione particolare al 100% eco-compatibile, un processo che vede la produzione di tutti i componenti della vettura effettuata senza ricorso a sostanze inquinanti.

Forma quasi cubica per la Eve-Electric Chameleon, prototipo in grado di cambiare colore come un camaleonte (da qui il richiamo del nome) a seconda della luce riflessa. Qui a sfruttare l’energia solare è anche il parabrezza rivestito con del materiale particolare, mentre la carrozzeria realizzata in polimeri è in grado di generare elettricità dagli attriti aerodinamici.

La Volkswagen risponde con la VAN, uno strano veicolo in grado di funzionare sia tramite energia fotovoltaica che tramite l’elettricità immessa mediante ricarica da una comune presa domestica. La linea è strana, molto particolare, ma è dotata di un motore elettrico abbastanza potente e di pannelli solari sul tetto che la rendono particolarmente efficiente.

Sempre dalla Germania, stavolta da Stoccarda, arriva la Mercedes Formula Zero. In questa occasione si parla di una sportiva che richiama nel nome e nella linea una monoposto di Formula 1, tanto che i vertici tedeschi starebbero pensando di inserirla in qualche competizione agonistica nei prossimi anni, portando l’auto a zero emissioni in pista.

E dopo aver visto questa nutrita schiera di modelli elettrici dalle forme decisamente “sui generis” la Volvo Solar Powered appare assolutamente conformista e quasi “normale”. Il motivo di una linea vicina ai modelli attualmente in produzione è la data del debutto, che sarebbe previsto per il 2015. Anche qui ritroviamo il tetto in grado di catturare l’energia solare, ma questo modello punta anche su un sistema di propulsione ibrido, che vede la presenza delle celle a combustibile utilizzate in sinergia per inviare la potenza ai quattro motori posizionati all’interno delle ruote.

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2 novembre 2011
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