Il suo è un nome importante: Lazzaro, come colui che fu resuscitato dai morti da Gesù in persona. Esattamente come il suo omonimo, il cane – un mix di razze di 4 anni e mezzo – è sfidato la morte certa in tre occasioni. Il primo è stato un incidente d’auto che, secondo le testimonianze, avrebbe dovuto spedirlo verso il sonno eterno. Un impatto forte e violento, a cui Lazzaro non ha ceduto neppure un secondo della sua vita. Il dolce cagnolone è poi finito in canile, portato dal suo ex proprietario costretto a un trasferimento.

Secondo le leggi dell’Alabama, un cane non può soggiornare in canile per più di una settimana. Per questo motivo, superati i sette giorni senza nessuna richiesta, anche Lazzaro è finito in lista per la soppressione. Ai primi di settembre il veterinario ha praticato l’eutanasia tramite iniezione, dose che ha avuto esiti negativi sui suoi sventurati compagni. Ma non per Lazzaro, il cui cuore ha continuato a battere, anche se a ritmi più lenti. Il dottore quindi si è visto costretto a praticare una seconda iniezione letale.

Grande sorpresa per il personale della struttura che, la mattina seguente, ha trovato l’animale vivo e vegeto. Lazzaro era seduto all’interno della sua gabbia, all’apparenza un po’ traballante e spaventato ma totalmente presente. Il cane aveva trovato anche il tempo per consumare il pasto della sera precedente. Colpiti dalla sua storia così miracolosa, lo staff di Two By Two Rescue ha deciso di trasferirlo presso il suo centro di recupero e accoglienza, garantendo al quadrupede una nuova possibilità. L’animale, che vive all’interno del rifugio, si è dimostrato molto calmo e paziente. Molto affettuoso e giocherellone risponde con tenerezza al suo nome, cammina al guinzaglio e dimostra molta bravura anche all’interno delle mura domestiche. Non rovina mobili oppure oggetti, bensì attende con attenzione il momento dell’uscita quotidiana. Per lui la struttura confida in un’adozione rapida e amorevole.

7 ottobre 2014
Fonte:
Lascia un commento