Con marzo ormai alle porte, e la primavera pronta a fiorire in un paio di settimane, è giunto il momento dei lavori più intensi e gratificanti nell’orto. È proprio in questo periodo dell’anno, infatti, che il terreno viene predisposto per un rigogliosissimo raccolto nella successiva estate. Eppure, prima di procedere alla nuova semina, è necessario effettuare alcune operazioni di mantenimento, per garantire il massimo dal proprio appezzamento di terra. Quali sono queste operazioni?

Prima di procedere, tuttavia, è necessario specificare come parte dei lavori risenta anche delle condizioni climatiche del proprio luogo di residenza. Al Nord, dove le temperature rimangono ancora mediamente fredde, si potrà decidere di posticipare i lavori di qualche giorno. Utile sarà chiedere consiglio anche al proprio fornitore di botanica di fiducia, per vagliare la compatibilità della propria zona con le procedure che si desidera mettere in atto.

Manutenzione e predisposizione del terreno

Marzo è il mese ideale per la manutenzione e la predisposizione del terreno, portando a termine alcune delle operazioni già introdotte nel mese di febbraio. Innanzitutto, si termina la raccolta delle varietà tardo-invernali, come le varie tipologie di cavolo, le lattughe iceberg e molto altro ancora. Quando il terreno sarà completamente libero, si procederà quindi alla raccolta dell’eventuale pacciamatura invernale, aiutandosi con un rastrello.

Importante sarà eliminare anche le specie infestanti e spontanee, quali le erbacce, facendo attenzione a estirparne anche l’apparato radicale, per evitare ricrescano in breve tempo.

Dopo il periodo invernale, e anche le coltivazioni relative, l’orto potrebbe risultare impoverito di sostanze nutritive. Di conseguenza, prima di passare alla coltivazione, utile sarà procedere con una fertilizzazione estesa, anche con il ricorso a concimi organici come il compost. Per assicurare le sostanze nutritive vengano distribuite in modo uniforme nel terreno, si dovrà procedere a un’opera di vangatura, lasciando poi riposare la superficie qualche tempo prima di procedere alla semina oppure al trapianto. Importante sarà agire a una certa profondità, all’incirca a una trentina di centimetri, così come eliminare eventuali corpi estranei rinvenuti, quali i sassi. In caso si seguisse la rotazione delle colture, sarà utile prendere nota di quale varietà sia stata coltivata l’anno precedente, così da compiere i dovuti abbinamenti.

Altri lavori

Ripulito, liberato e fertilizzato il terreno, vi sono molti altri lavori da condurre nel mese di marzo, per arrivare preparati alla primavera, pronti a fioriture e raccolti davvero soddisfacenti.

Una buona idea potrebbe essere quella di controllare la tenuta strutturale di orti e aiuole, dopo il clima rigido dell’inverno. Ad esempio, si potranno controllare sassi e parti in legno di sostegno laterali, ripristinando la posizione di elementi eventualmente spostati, così come i canali di scolo e quelli dell’approvvigionamento d’acqua. Serbatoi d’acqua piovana, tubi, canali e quant’altro dovranno essere liberati da residui di foglie secche e legnetti, che potrebbero inibire il normale scorrimento dell’acqua. Le canne in gomma, invece, dovranno essere controllate per la loro lunghezza, alla ricerca di fori e perdite: per farlo, è sufficiente far scorrere un po’ d’acqua al loro interno e controllarne la superficie.

Utile sarà controllare anche lo stato di eventuali reti antigrandine, alla ricerca di cedimenti, così come delle coperture plastiche di serre e ripari. Infine, spazio anche alla verifica di pali, staccionate e altri elementi utili per la crescita delle piante rampicanti.

27 febbraio 2016
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