Lavatrice: fasce energetiche per risparmiare

La lavatrice rappresenta di certo uno degli elettrodomestici indispensabili all’interno della casa. Questo strumento, ormai presente nelle abitazioni di ogni famiglia italiana, permette infatti di gestire autonomamente le necessità connesse alla pulizia della biancheria, consentendo al proprietario di dedicarsi ad attività più appaganti rispetto al noioso lavaggio a mano. Eppure, per garantire il suo funzionamento, la lavatrice consuma un certo quantitativo di energia: sia per il movimento del cestello e la gestione delle pompe di scarico che, fatto decisamente più preponderante, per riscaldare l’acqua. Ma quali sono le fasce energetiche da scegliere per risparmiare?

Prima di cominciare, è bene specificare come le informazioni di seguito fornite siano generiche: è infatti necessario verificare con il proprio fornitore di energia quali siano i momenti della giornata effettivamente più convenienti per avviare l’elettrodomestico. Possono esservi infatti delle differenze a seconda del tipo di contratto sottoscritto, in particolare quando si è scelto un pacchetto di consumo mensile o, ancora, una tariffa senza variazioni nel corso della giornata.

Fasce energetiche per risparmiare

Contatore

In caso non si fossero scelti pacchetti o abbonamenti particolari, di norma la fornitura dell’energia elettrica – come nel caso del Mercato Tutelato – segue delle precise fasce di consumo. La logica di base è molto semplice: nei momenti della giornata dove la richiesta energetica è collettivamente più elevata, i costi della stessa saranno più alti. In genere, ciclicamente l’autorità preposta definisce delle specifiche fasce, riportate anche sulla bolletta del proprio fornitore, a cui i consumatori possono fare riferimento:

  • F1, Ore di Punta: dalle 8 alle 19 dal lunedì al venerdì esclusi i festivi. Il costo dei consumi è il più alto;
  • F2, Ore Intermedie: dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23, quindi dalle 7 alle 23 del sabato. Il costo è medio;
  • F3, Ore Fuori Punta: dalla mezzanotte alle 7 e dalle 23 alle 24 dal lunedì al sabato, quindi tutta la domenica e nei festivi. Il consumo è il più ridotto, con tariffe più vantaggiose;

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Oltre a queste fasce, a volte si può ritrovare in bolletta l’indicazione F23, ovvero la somma delle precedenti F2+F3, quindi dalle 19 alle 8 di ogni giorno, festivi compresi. F0, invece, è una voce dedicata a quegli utenti che non dispongono ancora di un contatore in grado di rilevare le variazioni di consumo, a cui viene quindi applicata una tariffa monoraria.

Come si evince dall’elenco, è facile comprendere come avviare un ciclo della lavatrice risulterà molto più conveniente nelle fasce F2 ed F3. L’ideale sarebbe approfittare della domenica, quando i costi sono più omogenei nell’arco dell’intera giornata, oppure dopo le 19 dei giorni feriali. Chi avesse a disposizione un elettrodomestico particolarmente silenzioso, oppure vivesse in un’abitazione autonoma, potrà ovviamente scegliere di avviare la lavatrice dopo la mezzanotte: gli ultimi modelli disponibili sul mercato, non a caso, dispongono di appositi timer. È però sempre necessario evitare qualsiasi tipo di disturbo, soprattutto all’interno dei condomini.

Non solo fasce: la classe

Lavatrice

Scegliere la fascia più economica non è l’unico passo da intraprendere per ridurre il peso del consumo sulla bolletta, perché molto dipende dalle caratteristiche della lavatrice in proprio possesso. È quindi consigliato optare per elettrodomestici di classe elevata – scegliendo un modello da A+ ad A+++ – poiché richiederanno molta meno energia rispetto ad altri modelli, a parità di lavaggio.

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Ideale è anche ridurre la temperatura del ciclo, considerando come la gran parte dei dispositivi e dei detergenti oggi in commercio permetta di ottenere grandi risultati già a 40 gradi per lo sporco più insistente, aumentando oltre i 60 solo quando realmente necessario. In caso di dubbi, si ricorda come molti elettrodomestici moderni presentino l’opzione “eco”, pensata affinché sia la lavatrice stessa a scegliere la tipologia di lavaggio meno onerosa a seconda delle caratteristiche del carico.

Non ultimo, si sconsigliano i lavaggi con cestelli eccessivamente vuoti o pieni: nel primo caso, il ciclo rappresenterà un vero e proprio spreco, nel secondo l’apparecchio impiegherà troppa energia sia per il movimento del cestello che per mantenere costante la temperatura dell’acqua.

8 luglio 2018
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