Qualche settimana fa abbiamo pubblicato un articolo in cui si parlava di alcuni pratici accorgimenti per il risparmio energetico all’interno delle mura domestiche. Uno degli aspetti trattati faceva riferimento proprio a quell’importantissimo elettrodomestico di cui parleremo qui: la lavatrice.

Sono ormai molti anni che questa utilissima macchina ha conquistato un posto, possiamo dire meritato, all’interno dei nostri spazi abitativi. In particolar modo nelle famiglie numerose, un aiuto nel lavare i panni può essere fondamentale per portare a termine tutti i vari compiti quotidiani. Data la sua importanza e l’incidenza che può avere nel nostro bilancio energetico un errato acquisto o utilizzo, vediamo adesso qualche consiglio per ottenere il massimo dalla nostra lavatrice.

Innanzitutto, anche se potrebbe sembrare banale e ovvio, bisogna tenere conto delle dimensioni. Mai esagerare in quanto incorreremmo in alcuni disagi e costi ulteriori di cui siamo certi vorremmo tutti fare a meno. In primis toglieremmo spazio al nostro ambiente, che sia una terrazza, uno stanzino o nella maggior parte delle volte il bagno di casa, oltre poi a trovarci a sostenere i costi superiori, d’acquisto e di mantenimento, che implica una lavatrice con dimensioni e carico massimo maggiori. Non bisogna esagerare quindi neanche con il potenziale di carico: a meno di famiglie di 6-7 componenti o più, difficilmente si sfrutterebbe al meglio una lavatrice con capacità superiori ai 5-6 kg.

Altro punto di cui tenere senza dubbio conto è il numero di giri del cestello. Gli standard di categoria oscillano tra i 1.000 e i 1.200 giri, con altri esemplari che arrivano fino ai 1.400 o anche 1.600 giri. Quale differenza potrà fare un maggiore o minore numero di rotazioni? Nell’economia del lavaggio nessuna, la pulizia o meno del nostro bucato non subirà alcun effetto, ma in quella collegata al nostro portafoglio qualcosa cambia. Una buona lavatrice può contare su almeno 800 giri, possibilmente non superando i 1.000: aumentando questo numero si otterranno sì panni più strizzati, quindi meno bagnati, ma si avrà lo stesso bisogno di stenderli ad asciugare; oltre a questo la nostra lavatrice consumerà più energia senza assicurarci una contropartita economicamente altrettanto valida.

Riguardo invece ai modelli in circolazione ne esistono principalmente due: a carico in alto e frontale. Le classiche lavatrici, a cui siamo tutti abituati, sono quelle che si caricano da davanti attraverso l’oblò, quelle più indicate nel caso ci trovassimo in un ambiente con necessità di un ulteriore piano d’appoggio; a carico dall’alto hanno un portello superiore che consente di introdurre i panni all’interno e occupano di solito meno spazio. Utili le seconde soprattutto per chi ha problemi alla schiena, dovuti all’età o a qualche acciacco momentaneo, oltre che per coloro i quali hanno necessità di ridurre lo spazio occupato dagli elettrodomestici.

Passando infine alle caratteristiche che in maniera vera e propria incidono sul nostro bilancio energetico, gli aspetti da valutare in sede di acquisto sono i seguenti: risciacquo, sistemi di sicurezza oltre ovviamente alla classe energetica. Il risciacquo è un momento importante soprattutto per la nostra salute, in quanto rimuove i detersivi dai nostri capi. È anche però un punto critico per quanto concerne il consumo d’acqua: acquistando modelli che garantiscono un’ottimale dosaggio dei detersivi potremo risparmiare anche risorse idriche.

I sistemi di sicurezza consueti sono di tre tipi: anti-trabocco, anti-perdite d’acqua e anti-schiuma. Saranno utili non solo al momento, risolvendo l’emergenza, ma garantendo anche una più efficiente manutenzione dell’elettrodomestico nel tempo. Manutenzione che sarà sempre importante anche nelle pratiche di tutti i giorni: consentirà alla vostra lavatrice di durare di più, evitando un nuovo acquisto che significherebbe spese per voi e un nuovo rifiuto da smaltire per l’ambiente. Rimandiamo per gli accorgimenti specifici ai libretti di impiego consegnati insieme alla lavatrice al momento dell’acquisto.

Chiudiamo con la classe energetica. In questo momento non si può non acquistare un modello che sia almeno di classe A. Però, nel possibile e quando indicato dai produttori, occorre fare attenzione ad alcuni modelli che in via non ufficiale, per le lavatrici visto che per i frigoriferi è un sistema in vigore dal 2004, sono contrassegnati da A+ o anche A++ e A+++. Segnalano un’elevata efficienza economica che si discosta in maniera piuttosto netta dai requisiti minimi richiesti per la semplice classe A.

9 maggio 2011
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