Lavarsi le mani con l’acqua calda o con l’acqua fredda non ha un effetto diverso sul numero di batteri uccisi, anzi. Una recente ricerca ha dimostrato come l’acqua fresca rimuova la stessa quantità di batteri nocivi dell’acqua calda. A questo si aggiunge anche un’altra scoperta: il sapone antibatterico non è migliore di quello normale.

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Insomma, secondo lo studio del New Jersey l’importante è lavarsi le mani per almeno 10 secondi: questo aiuta a sbarazzarsi dei batteri avvelenati del cibo. Donald Schaffner, dell’Università Rutgers, che si è occupato della ricerca ha così sottoposto dei batteri innocui a un lavaggio a diverse temperature: 15,5, 26 e 38°C, utilizzando anche diverse quantità di sapone. I risultati sono stati sorprendenti: nè la temperatura dell’acqua, nè la quantità di sapone hanno avuto alcuna differenza sulla quantità di germi rimossi.

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Tuttavia l’acqua calda, secondo la Dottoressa Lisa Ackerley è utile perchè aiuta il sapone nella sua azione di sbiancamento e soprattutto per la sicurezza alimentare.

Le linee guida federali per i punti di ristoro negli USA prevedono infatti una fornitura di acqua riscaldata a 38 gradi, fissa. Gli studiosi però, a fronte di questa ricerca, sottolineano come sia ben più importante che le mani vengano lavate a lungo e bene piuttosto che con l’acqua bollente, prima di preparare i piatti.

1 giugno 2017
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