Lavare il pollo crudo può risultare pericoloso per la salute. Questo è quanto di recente confermato anche dalla Food Standards Agency, ente britannico governativo non ministeriale che si occupa di valutare eventuali minacce per la salute pubblica contenute in alcuni alimenti o in poco salutari pratiche di preparazione o conservazione.

=> Leggi i consigli utili contro i batteri nel frigo e nella lavastoviglie

Nel caso del pollo crudo la FSA ritiene che le minacce più serie alla salute provengano dalla possibile diffusione del Campylobacter, che avverrebbe attraverso gli schizzi d’acqua generati col lavaggio di pollame, oche, anatre ed eventualmente di esemplari selvatici come ad esempio i fagiani.

Il Campylobacter è un batterio solitamente presente nell’apparato gastroenterico del pollo, ma anche degli altri esemplari sopracitati. La sua proliferazione incontrollata conduce alla campylobatteriosi, una malattia che colpisce l’apparato digerente dell’uomo con sintomi (di entità leggera o moderata) che vanno dai dolori addominali alla diarrea, e che comprendono anche nausea, vomito, mal di testa e febbre.

=> Scopri i rimedi naturali contro mal di pancia e diarrea

Il periodo di incubazione è va da uno a sette giorni, con una durata della sintomatologia solitamente analoga. Nei casi più gravi tuttavia può protrarsi anche oltre la settimana. La campylobatteriosi rappresenta una patologia tutt’altro che marginale, con una diffusione del tutto paragonabile, quando non superiore, a quella della salmonellosi.

Il batterio può essere eliminato attraverso la cottura delle carni, così da azzerare la minaccia per l’organismo umano. Questo però a patto che si proceda con il passaggio diretto del pollo dal frigo o congelatore direttamente alla padella o al forno.

Tuttavia gli schizzi d’acqua che possono derivare dal lavaggio delle carni di pollo rischiano di contaminare le superfici della cucina, pavimenti compresi, con il rischio di trasportare poi il batterio anche in altre aree della casa.

Particolare attenzione andrà posta anche per quanto riguarda il lavaggio di tagliere, coltelli e altri eventuali utensili impiegati durante la preparazione, oltre a un’attenta pulizia delle mani in caso di contatto diretto.

13 ottobre 2016
Lascia un commento