I cari e vecchi metodi della nonna vincono sempre e non è così scontato che la tecnologia rappresenti in ogni caso un netto passo avanti. A sostenerlo sono anche gli scienziati dell’Università di Göteborg (Svezia) guidati da Bill Hesselmar, dottorando presso l’istituto, che hanno realizzato uno studio sul vivere in casa pubblicato sulla rivista Pediatrics.

La ricerca ha valutato lo stile di vita delle famiglie, soprattutto nell’ambito dell’igiene casalinga e del tipo di alimenti consumati. Mediante questionari riguardanti 1.029 bambini di età tra i 7 e gli 8 anni abitanti a Kiruna, nel nord della Svezia, e a Mölndal, nella zona di Göteborg, sulla costa sud-ovest della Svezia, si è arrivati alla conclusione che asma, eczema e rinocongiuntivite da allergie sono legate a particolari comportamenti all’interno delle mura domestiche.

Tutto si collega alla teoria secondo la quale un eccesso di igiene e quindi la sterilizzazione di qualsiasi superficie con cui si viene a contatto non stimolerebbe a dovere un’adeguata risposta immunologica, esponendo così ad un maggiore rischio di sviluppare forme allergiche.

Ecco che pratiche come lavare i piatti a mano rispetto all’uso della lavastoviglie, l’uso di alimenti fermentati, il contatto con animali renderebbero meno soggetti a queste patologie, sempre più frequenti nella nostra realtà. Questo proprio per l’esposizione microbica che comportano: lavare i piatti a mano sarebbe infatti meno efficace e meno igienizzante rispetto alla lavastoviglie, ma potrebbe giovare alla nostra salute.

D’altra parte, come sostengono anche i medici della University of California-San Francisco è ancora presto per dichiarare un nemico la lavastoviglie.

Specificano infatti che l’effetto protettivo sul sistema immunitario per i bimbi si realizza nei primi 6 mesi di vita, quando non utilizzano ancora piatti, bicchieri e posate come mamma e papà. Precisano infine che la predisposizione al manifestarsi di allergie va studiata più a fondo in quanto legata anche a fattori come lo status socioeconomico.

25 febbraio 2015
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