La lavanda è da sempre uno dei fiori più apprezzati, nonché fra i più scelti per le più svariate necessità domestiche. Grazie al suo incredibile profumo, infatti, questa pianta è indicata per deodorare la casa, ma anche per proteggere gli indumenti dall’attacco degli insetti, grazie al suo potere deterrente. Disporre di fiori fresco tutto l’anno, però, è abbastanza difficile: come fare, di conseguenza, per impiegare al meglio la lavanda secca?

Creare un piccolo sacchetto di lavanda secca è molto semplice, anche a livello domestico. Gli usi, inoltre, sono fra i più disparati, non solo limitati alla cura dell’armadio. Di seguito, qualche consiglio utile sulla pianta e sulla cura degli esemplari secchi, nonché tutti i possibili impieghi all’interno delle abitazioni.

Lavanda: origini ed essiccamento

La Lavandula è un genere di piante spermatofite dicotiledoni appartenente alla famiglia delle Lamiacee. Gli esemplari si caratterizzano per dimensioni mediamente contenute, ma anche per fusti eretti che partono da radici legnose, quindi da foglie simmetriche disposte lungo il gambo e da un’inflorescenza a spiga tirsoide sul capo. I fiori, di piccole dimensioni e di colorazioni dal violaceo al blu, presentano un riconoscibilissimo profumo, usato sin da tempi antichi sia per la pulizia del corpo che per la cura della casa. Non a caso, il nome pare derivi dal latino, in particolare dal gerundio “lavare”, poiché la pianta è da sempre scelta per la produzione di detergenti, saponi, lozioni e profumi.

Come già accennato, all’interno della casa la lavanda si presta alle più svariate applicazioni, per degli utili rimedi naturali. Sebbene si sia già visto in un precedente articolo quanto sia semplice coltivare la pianta, sia in vaso che in giardino, la fioritura non è disponibile per tutto l’anno, bensì dalla tarda primavera fino all’autunno inoltrato. Sarà quindi necessario provvedere all’essiccamento, ma come procedere in ambiente domestico?

Essiccare la lavanda è un procedimento molto semplice, ma è necessaria una certa attenzione durante la fase di raccolta. Tra luglio e agosto, ovvero nel momento di massima fioritura della pianta, si colgono gli esemplari, preferendo quelli ancora dotati di numerosi boccioli, tagliando i singoli steli a una lunghezza di circa 20 centimetri. Dopodiché, si creano dei mazzetti di 10-15 esemplari ciascuno, legati ai gambi con dello spago oppure del filo di rafia. Dopo averli fatti riposare adagiati orizzontalmente in un luogo asciutto, almeno per una notte così da far defluire residui d’acqua e di rugiada, i mazzetti andranno appesi capovolti in una stanza buia e ben ventilata. Per farlo, si può approfittare delle travi naturali di soffitto o controsoffitto, ma si può ricorrere anche ad appendiabiti o cavi per i panni. Dopo qualche giorno – a volte settimane a seconda del tasso di umidità del proprio luogo di residenza – i fiori appariranno completamente secchi: con l’aiuto di un pettine per capelli, si sgranano letteralmente tutti i gambi, raccogliendo i petali in un sacchetto o in una ciotola. La lavanda secca così realizzata può essere conservata in un contenitore scuro di plastica o cartone, risultando sempre pronta all’uso.

Lavanda secca: tutti gli usi

Sono molteplici gli impieghi della lavanda secca per le esigenze quotidiane, tanto che questa pianta è uno dei rimedi naturali più diffusi.

Il primo uso, nonché il più diffuso, è quello per la preparazione di sacchettini contro le tarme: il profumo della pianta, infatti, è un naturale repellente per gli insetti dannosi per gli abiti. Ci si procuri un piccolo sacchettino di cotone, ma anche un vecchio calzino spaiato, e si inserisca un pugno di fiori secchi di lavanda. Dopodiché, si chiuda il sacchetto con dello spago, del nastro o del filo di rafia, a proprio piacere: sarà sufficiente disporne qualche esemplare sui ripiani degli armadi o nei cassetti.

I fiori di lavanda secca, inoltre, sono perfetti come deodoranti per ambienti. Sfruttando sempre un vecchio sacchettino, è possibile inserire un pugno di fiori di lavanda, abbinati a un piccolo batuffolo di cotone dove si sarà versata qualche goccia di tea tree oil: chiuso il sacchetto, sarà possibile disporlo nel luogo prediletto della casa. In alternativa, se si vivesse con dei fumatori, si può predisporre un letto di lavanda secca nel posacenere, per trattenere gli odori più molesti.

Ancora, si può posizionare della lavanda secca sui davanzali delle finestre durante l’estate, per mantenere lontane zanzare e altri insetti graditi, oppure versarne una manciata nella vasca per un piacevole bagno di relax, profumato ed emolliente per la pelle.

21 maggio 2016
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