L’anno nuovo è cominciato da poco e, come tradizione, è tempo di oroscopi. Ma come saranno le stelle del 2013 per i nostri amici animali? A rispondere a questo quesito ci ha pensato la LAV, la Lega Anti Vivisezione, che ha voluto tratteggiare una particolare analisi dello zodiaco per il mondo animale.

Non saranno forse felici di saperlo gli amici del Cancro, il segno superfavorito per questo 2012, ma quello di LAV è tutt’altro che un oroscopo classico. Si tratta, infatti, di un documento di sensibilizzazione alle problematiche animali tutt’oggi irrisolte e di cui si rende urgente un intervento immediato. Un vademecum di quel che ancora deve essere fatto e su cui l’opinione pubblica non può spegnere la propria attenzione. Ecco, allora, i 12 “segni” di LAV:

    • Leone: in occasione della Conferenza CITES in quel di Bangkok, LAV domanda al Governo italiano non solo di porre l’accento sugli animali in via d’estinzione, ma anche sulle condizioni di quelli ingiustamente detenuti nei circhi, come ad esempio i leoni;
    • Beagle: da febbraio la Corte di Cassazione sarà chiamata a pronunciarsi sugli oltre 2.000 Beagle sequestrati dal canile di Green Hill. Ci si augura che il Parlamento, in via di rielezione proprio a febbraio, ne sancisca la chiusura definitiva ricorrendo alla Legge Comunitaria 2011 bloccata dai senatori pro-vivisezione;
    • Cavallo: il cavallo dovrebbe essere dichiarato un animale d’affezione, approfittando della crisi dell’ippica. Troppi fenomeni di maltrattamenti si verificano durante le corse o i palii;
    • Scorpione: l’Unione Europea sarà chiamata a legiferare sul proliferare di specie esotiche e invasive sul territorio del Vecchio Continente. Per farlo, però, LAV si augura che vengano identificate normative più stringenti sull’importazione, anziché la deliberata soppressione degli esemplari già presenti;
    • Coniglio: a febbraio la Commissione Europea dovrà pronunciarsi sui test animali per i prodotti cosmetici, vietando anche l’importazione di prodotti da paesi che non rispettano le norme sulla salute degli animali;
  • Gallina: nel 2013 Bruxelles dovrà occuparsi degli allevamenti intensivi di pollame, in particolare definendo eventuali alternative di macellazione rispetto al bagno elettrificato e allo sgozzamento. LAV si augura che i consumatori, nel frattempo, cambino le loro abitudini alimentari optando per la vita di questi pennuti;
  • Visone: nel 2013 il Parlamento dovrà esprimersi anche sulle ultime 10 aziende italiane per la produzione di pellicce. LAV auspica di seguire il percorso dei Paesi Bassi, che hanno optato per la chiusura ponendo fine all’uccisione di capi per scopi di moda;
  • Mucca: in vista della Commissione Europea sulla Politica Agricola Comune, si dovranno ridefinire nuove regole per gli allevamenti bovini, sia per carne che per produzione di latte, nella speranza che venga abolita la pratica della “mucca a terra”;
  • Allodola: lotta dura alla caccia per l’anno nuovo, soprattutto ai tentativi di deroga di Province e Regioni con gli opportuni ricorsi al Tar;
  • Agnello: il Regolamento europeo 1099/2009 impone regole stringenti per la macellazione degli animali, l’obiettivo è puntare sull’obbligatorietà dello stordimento preventivo anche per le specie volatili o uccise per motivi religiosi;
  • Gatto: con il soccorso stradale obbligatorio degli animali investiti, e l’istituzione delle ambulanze animali, sarebbe utile aprire una numerazione telefonica nazionale per agevolare l’intervento veterinario;
  • Pesci: si spera in una maggiore attenzione alle specie ittiche nel corso del 2013, con una relazione della Commissione Europea per le condizioni di sofferenza in allevamenti, nei trasporti e nelle modalità di macellazione.

4 gennaio 2013
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Fonte:
LAV
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