Recepire la legge comunitaria per colpire la vivisezione in Italia. Questo il messaggio della LAV a poche ore di distanza dal previsto arrivo nel nostro Paese, in parte già avvenuto, di circa 900 scimmie dalla Cina destinate alla sperimentazione animale. Primati che ora rischiano tutte le dolorose conseguenze che il ritardo nell’approvazione del provvedimento, attualmente fermo al Senato, comporterà.

Sono 104 i macachi (Macaca fasciclularis E. Mulatta) arrivati con il primo carico dalla Cina per conto della Harlan, una ditta che si occupa di importazione di animali da laboratorio per distribuirli poi ai laboratori di sperimentazione. Una nuova Green Hill che non ha certo mancato di scatenare l’ira della LAV e di altre associazioni animaliste come OIPA, Enpa, LEIDAA e LNDC. Un nuovo centro di allevamento di cavie che verrebbe fortemente limitato dalla nuova normativa e che forse per questo ha chiesto e ottenuto dal Ministero della Salute la liberatoria per un numero così alto di primati.

Dai controlli operati dai primi funzionari presso l’aeroporto di Fiumicino, dove le scimmie sono arrivate, gli animali sono stati giudicati in condizioni igieniche a norma e in buono stato di salute. Giudizio confermato anche dagli ispettori inviati direttamente dal ministro Renato Balduzzi. L’intervento del responsabile per la salute pubblica, pur giudicato positivamente dalla stessa LAV, non esaurisce però il fondo della questione, ovvero l’utilità di esporre a sofferenze indicibili dei primati che hanno come unica colpa quella di assomigliarci troppo.

Al ministro Balduzzi la LAV chiede non soltanto la garanzia dei suddetti controlli, ma anche un distacco degli organismi di controllo dalle strutture politiche:

Per garantire maggiore trasparenza – continua la Lav – al ministro della Salute Balduzzi chiediamo che non sia piu’ l’Istituto Superiore di Sanita’, in quanto ente controllore e controllato, ad autorizzare questi esperimenti in deroga. Al ministro dell’Ambiente Clini chiediamo che le domande di importazione di specie animali rientranti nella convenzione Cites non siano piu’ decise al chiuso di commissioni del suo ministero.


A preccupare la LAV, a detta della biologa Michela Kuan è anche l’improvviso e notevole aumento del numero delle importazioni:

Un segnale importante che sottolinea come l’articolo 14 del Disegno di Legge Comunitaria 2011 mini fortemente la lobby vivisettoria, azione che sta proseguendo parallelamente al progetto di legge della Lombardia che condivide le stesse finalita’ dell’articolo14 e la cui approvazione e’ calendarizzata nei prossimi giorni in Consiglio regionale.

Le associazioni animaliste hanno reso pubblico in una nota congiunta l’attivazione di una raccolta firme per fermare al più presto il traffico di animali da laboratorio e chiedere la chiusura immediata delle strutture della Harlan in Italia oltre che della ormai famigerata Green Hill.

Segnaliamo infine tra le iniziative in difesa dei macachi arrivati in questi giorni nelle strutture della Hanlan anche un flashmob organizzato da Sebastiano Fumagalli, direttore artistico del sodalizio Arte e spettacolo di Lesmo, previsto per giovedì pomeriggio.

| AGI

28 febbraio 2012
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LIRICS, mercoledì 29 febbraio 2012 alle9:50 ha scritto: rispondi »

COME SI RACCOLGONO LE FIRME?

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