Google prova a fare il suo debutto nel mercato automobilistico presentando un prototipo non basato su modelli già in commercio, come avvenuto in passato con le Google Car, ma su un progetto inedito che il gruppo di Mountain View intende portare avanti da sé.

La sperimentazione di Google non si compie ovviamente su un veicolo “normale”, bensì su un’auto che unisce la propulsione elettrica ad un sistema di guida autonoma. L’aspetto è quello tipico di una microcar a due posti con un abitacolo molto spartano, ma la vera novità è l’assenza totale di qualsiasi strumento di controllo per la guida, dato che mancano sia il volante che i pedali di freno e acceleratore.

L’auto senza conducente di Google fa così un passo avanti verso la piena autonomia dalla supervisione umana, tagliando del tutto il guidatore reale per affidare completamente la gestione al sistema elettronico “intelligente”, il quale viene coadiuvato da diversi sensori capaci di rilevare ostacoli provenienti da tutte le direzioni fino a una distanza di circa 200 metri. Da Mountain View si afferma che l’obiettivo è quello di garantire la massima sicurezza:

Fin da quando abbiamo iniziato a lavorare sul progetto Google self-driving car, il nostro obiettivo è stato quello di creare veicoli in grado di occuparsi della guida in ogni suo aspetto. Provate ad immaginare: potrete andare a pranzo durante la vostra pausa, senza trascorrere i soliti 20 minuti a cercare parcheggio. Gli anziani potranno mantenere la propria autonomia anche senza dover guidare. E la guida distratta o dopo aver bevuto? Apparterrà al passato.

L’autonomous car di Google può al momento contare su una velocità massima limitata a 40 km/h e su una dotazione che comprende un pulsante per avviare e spegnere la vettura e su uno schermo da cui impostare il percorso da affrontare. La zona anteriore è imbottita da una schiuma comprimibile che ha il compito di attutire eventuali urti, mentre il parabrezza è realizzato in un materiale flessibile.

L’obiettivo prossimo è quello di costruire un centinaio di questi prototipi in una versione dotata di comandi manuali per poter effettuare dei test su strada. Il futuro della mobilità per Google passa comunque dai veicoli pienamente autonomi, che non lasciano spazio per il piacere di guida e che introducono al tempo stesso grossi dubbi sulla reale sicurezza tanto sbandierata.

Al di là degli aspetti legali, infatti, restano numerose perplessità correlate più che altro al livello di affidabilità della componente software e della parte elettronica, compresi i numerosi sensori che dovranno sostituire in tutto e per tutto l’occhio umano nella percezione dell’ambiente esterno.

28 maggio 2014
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I vostri commenti
Antonio, mercoledì 28 maggio 2014 alle21:57 ha scritto: rispondi »

Fantastica , futuristica ma reale. Bisogna avere fede per salire su un veicolo senza conducente e senza alcun modo di poter frenare o cambiare velocità.....

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