Arriva dal Canada una nuova proposta per migliorare l’autonomia delle auto elettriche. Il produttore di accumulatori Phinergy e l’azienda specializzata nella lavorazione di metalli Alcoa hanno realizzato un prototipo a zero emissioni dotato di batterie alluminio-aria che promette prestazioni molto interessanti per quanto riguarda le percorrenze.

La vettura di prova, una citycar ricavata da una Citroen C1 che è stata messa in prova sul circuito Gilles Villeneuve di Montreal, unisce infatti la carica di una tradizionale batteria al litio a quella assicurata da una soluzione ad alluminio-aria, fino ad arrivare ad un’autonomia di oltre 1.600 km.

Il motivo di questa maggiore efficienza rispetto agli ioni di litio consiste nella densità di questo tipo di batterie che sfruttano un anodo in alluminio, a cui si aggiunge il minore peso complessivo, ma va considerato anche il fatto che una batteria di questo tipo non è ricaricabile, come avviene invece per altri tipi di accumulatori installati sulle auto elettriche, per cui è necessario sostituirla una volta esaurita la sua capacità di immagazzinamento energetico.

La durata di queste batterie è comunque molto lunga e arriva nell’ordine dei 20 o 30 anni, per cui un loro impiego congiunto con un pacco batteria al litio può dare luogo ad una vettura elettrica ad autonomia estesa che non sfrutta un motore termico per aumentare le percorrenze, confermando in questo modo le zero emissioni e un impatto ambientale molto contenuto e relativo esclusivamente alla lavorazione dell’alluminio e del suo riciclo alla fine del ciclo di utilizzo della vettura.

4 giugno 2014
I vostri commenti
Maurizio, giovedì 5 giugno 2014 alle16:17 ha scritto: rispondi »

Soluzione finalmente interessante: l'estensione si usa solo quando è necessariio, cioè in generale molto raramente. Quindi la durata anche solo di dieci anni è ben giustificata, se non costa un patrimonio. MB

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