Lo rivela un sondaggio di SWG presentato al Festival Energia Lecce per conto di FederUtility, la federazione che riunisce le aziende locali dell’acqua del gas e dell’energia. Sono il 70% gli italiani che hanno dichiarato la propria disponibilità a comprare un’auto elettrica. Un automobilista su dieci la comprerebbe subito se fosse già in commercio. La metà degli intervistati chiede una buona autonomia chilometrica e più stazioni per la ricarica. In realtà, forse non tutti sanno che da qualche giorno è possibile ricaricare la propria auto direttamente in garage, grazie a un provvedimento dell’Autorità per l’Energia che elimina i vincoli normativi che ostacolavano la predisposizione di eventuali punti di ricarica anche presso la propria abitazione.

Il Festival di Lecce è stata proprio un’occasione per fare il punto dell’industria dell’auto elettrica in Italia. Per ora, grazie al progetto condotto da A2A e Renault le auto elettriche sono una realtà nelle città di Milano e Brescia, e anche a Roma e Pisa dove i comuni hanno siglato accordi con Enel. Nel resto d’Europa e soprattutto in America il mercato è già maturo. Nell’Ue entro il 2030 il parco automobilistico globale dovrebbe passare da 800 milioni a 1,6 miliardi di veicoli per arrivare poi entro il 2050 a 2,5 miliardi. Negli Stati Uniti sono previste invece ben 1 milione di auto in circolazione entro il 2015, con la disponibilità di 11mila punti di ricarica entro il 2011 e incentivi all’acquisto di veicoli, fino a 11 mila dollari.

Di cosa abbiamo bisogno perché anche da noi l’auto elettrica sia finalmente più considerata nella fase di acquisto? Il tema più toccato è quello degli incentivi. Secondo i dati del sondaggio il 45% degli automobilisti italiani chiede incentivi pubblici e uno su quattro vorrebbe che lo stato agisse sul prezzo finale, per equipararlo a quello delle altre auto in commercio.

Anche secondo Pietro Menga, presidente della Cives (Commissione italiana veicoli elettrici stradali) del Cei (Comitato Elettrotecnico italiano) nella fase iniziale

i costi sono inevitabilmente più alti rispetto a quelli dei veicoli tradizionali, c’è bisogno di un’azione di incentivazione, di sostegno iniziale da mantenere con un contributo decrescente nel tempo man mano che il mercato si sviluppa.

Tra chi non esclude la possibilità di acquistare un’auto elettrica, quasi la metà (il 48%) spiega che lo farebbe per motivi di tutela ambientale. L’energia sostenibile sta finalmente diventando un tema fondamentale per i cittadini italiani. Speriamo che anche il governo colga questa opportunità per avviare politiche più green.

25 maggio 2010
I vostri commenti
marco, mercoledì 26 maggio 2010 alle17:26 ha scritto: rispondi »

Tutto questo parlare delle auto elettriche non tiene conto che di base, al netto delle accise, il kilwattora elettrico costa più di quello proveniente da carburanti tradizionali, e quindi l'economicità è drogata dalle tasse governative: http://www.sferoidale.com/2009/08/ecoballe-lauto-elettrica.html

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