Lattuga contaminata da Escherichia coli: 4 morti negli USA

Negli Stati Uniti una vera e propria epidemia provocata da lattuga contaminata da Escherichia coli. Il batterio si trova soprattutto in una varietà di lattuga romana e sta provocando danni molto gravi, mettendo a rischio anche la vita di chi consuma l’ortaggio.

Nelle ultime ore ci sono stati 4 morti negli Stati della California, dell’Arkansas, del Minnesota e di New York. A questi si deve aggiungere un’altra vittima precedente. Inoltre sono stati segnalati 197 casi di infezione. Ad essere colpiti dall’epidemia sarebbero 35 Stati. Le autorità americane che stanno indagando sul caso affermano che la lattuga contaminata è stata prodotta in Arizona fino al 16 aprile scorso.

=> Scopri quali sono gli alimenti più a rischio Escherichia coli

L’Escherichia coli è un microrganismo che vive nell’intestino dell’uomo e degli animali. La maggior parte di questi batteri è innocua, ma alcuni possono causare delle tossinfezioni alimentari, con sintomi come crampi allo stomaco, diarrea con tracce di sangue e vomito.

Le tossine prodotte dall’Escherichia coli si legano ai globuli bianchi e riescono ad arrivare ai reni, penetrando nel cuore delle cellule. La morte delle cellule stimola l’organismo a inviare verso i reni globuli rossi, determinando coaguli di sangue e insufficienza renale.

=> Leggi le altre notizie sulla lattuga contaminata da Escherichia coli

Di solito il batterio rappresenta un pericolo per gli anziani e per i bambini molto piccoli. Invece questa volta, in seguito all’epidemia provocata dalla lattuga contaminata, l’età media delle persone colpite dall’infezione è pari a 29 anni.

La maggior parte dei nuovi casi riguarda persone che si sono ammalate 2 o 3 settimane fa, quando la lattuga contaminata era ancora disponibile per le vendite. Le autorità affermano che si tratta della più grave epidemia di Escherichia coli che si è registrata dal 2006. Raccomandano ai consumatori di non mangiare o di non comprare questa varietà di lattuga, anche se ormai sembra improbabile che i lotti contaminati si trovino ancora disponibili nei supermercati.

4 giugno 2018
In questa pagina si parla di:
Immagini:
Lascia un commento