Latte vegetale: quale scegliere

Il latte vegetale è una delle soluzioni più scelte da chi vuole eliminare i prodotti di derivazione animale dalla propria dieta. Questo tipo di bevanda rappresenta inoltre un’ottima scelta anche per coloro che presentano un’intolleranza al lattosio. Diverse sono le possibilità attualmente offerte dal mercato, con le varianti di riso, mandorle e soia considerate in primo piano per popolarità e gradimento.

Scegliere il proprio latte vegetale ideale non è soltanto una questione di gusto, sebbene possa rivelarsi un elemento rilevante al momento di preferire questa o quella bevanda. Importante è anche il motivo alla base di tale scelta, se legato semplicemente al voler rinunciare ai prodotti di derivazione animale o se invece basato su specifiche esigenze nutrizionali o di salute.

Latte di soia


Tipologie di latte vegetale

Tra le varie tipologie di latte vegetale una delle più apprezzate è quella di mandorle. Questa bevanda è disponibile in commercio sia con l’aggiunta di aromi (perlopiù alla vaniglia) che al naturale, con o senza zuccheri aggiunti, per chi desidera apprezzarne a pieno il sapore. Deve alla mandorla le sue proprietà e i suoi nutrienti, in particolare modo la presenza di magnesio, selenio e vitamina E, e si rivela inoltre utile anche come soluzione rinfrescante per l’estate.

Un discorso analogo al precedente è valido per il latte vegetale di soia, ottenuto grazie alla lavorazione del popolare legume. I suoi particolari nutrienti lo rendono adatto soprattutto a chi non consuma carne o derivati animali, grazie al suo ricco contenuto di proteine vegetali, ma è comunque una buona alternativa al latte vaccino anche per chi volesse semplicemente provare un gusto nuovo. Come quella alla mandorle, anche questa bevanda è disponibile in commercio con o senza l’aggiunta di aromi naturali.

=> Scopri come realizzare in casa il latte vegetale di mandorle

Pochissimi grassi e alti livelli di magnesio fanno della bevanda vegetale a base di riso una buona alternativa al tradizionale latte vaccino. Il suo sapore è molto delicato, ma è tuttavia possibile possibile trovarne in giro varianti aromatizzate (perlopiù cacao e vaniglia).

Un altro latte vegetale molto apprezzato è quello di cocco. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare non è semplicemente il liquido contenuto nel cocco e che fuoriesce una volta rotto il guscio esterno, ma è ottenuto come le altre bevande vegetali tritandone la polpa e sottoponendola a un processo che prevede la bollitura e il filtraggio del composto (che solo alla fine verrà mescolato all’acqua di cocco).

Sta crescendo negli ultimi anni la popolarità di altre due tipologie di latte vegetale, quello di canapa e quello di avena. Il primo vanta un buon livello di acidi grassi omega 3, mentre il secondo può vantare un elevato contenuto di vitamine del gruppo B, fibre e beta glucani.

fragole-fiocchi-avena


Quale latte vegetale scegliere

Al netto del gradimento personale in termini di sapore, che avrà sicuramente un suo peso nella scelta del proprio latte vegetale, la presenza di specifici nutrienti o alcune altre caratteristiche potranno rappresentare ottimi termini di paragone tra una tipologia e l’altra. Scegliere una bevanda a base di mandorle può rivelarsi molto adatta a chi cerca un prodotto che contenga magnesio, calcio e vitamina E, in grado di offrire un valido sostegno alle ossa, al sistema immunitario, all’apparato cardiocircolatorio e un alimento energizzante benefico per il buon umore.

Il latte di soia è invece ritenuto il più indicato per chi è alla ricerca di una fonte vegetale di proteine, il cui contenuto è assai inferiore nelle altre tipologie di latte. È inoltre considerato una buona fonte di fibre e una delle bevande vegetali più efficaci nel controllo del colesterolo cattivo LDL, efficacia superiore a quella offerta dei pur validi prodotti a base di mandorle, riso e cocco.

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La scelta ideale si rivela il latte di riso se si è alla ricerca di una bevanda vegetale povera di grassi e ricca di magnesio, benefico per la circolazione e per sentirsi più in forma e dormire meglio. È tuttavia povero di calcio e proteine, che devono quindi essere garantite da altre fonti.

Il latte di cocco è una bevanda da valutare con attenzione, in quanto manca di qualsiasi contributo in termini di proteine. Assicura tuttavia un ridotto apporto calorico e il suo contenuto di grassi saturi è giudicato benefico da alcuni ricercatori, in quanto si tratterebbe di acidi grassi a catena media che stimolano la produzione di colesterolo buono HDL.

Molto ricco di acidi grassi omega 3, il latte vegetale di canapa è particolarmente indicato per chi soffre di colesterolo alto e presenta al contempo intolleranze che comprendono ad esempio mandorle e soia. Deve però essere consumato senza esagerare, poiché il suo contenuto di grassi è stimato come superiore rispetto alle altre tipologie di latte.

La scelta può invece cadere sul latte di avena qualora si cerchi un’alternativa al normale latte vaccino, ma si presentino intolleranze quali quella alla frutta secca o alla soia. Seppure povera di sali minerali e proteine, questa bevanda assicura un valido apporto di fibre, vitamine del gruppo B e beta glucani (per il benessere del sistema immunitario).

23 maggio 2018
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