Bere latte materno da adulti. Questa l’ultima moda salutista che si va diffondendo, soprattutto grazie al fiorire di un mercato web dedicato proprio al rifornimento di tale prodotto naturale. Esistono però alcuni rischi da non sottovalutare, come pubblicato sulle pagine del Journal of Royal Society of Medicine dalla Dott.ssa Sarah Steel, Queen Mary University.

I rischi del consumo di latte materno crudo possono rivelarsi anche molto gravi, a cominciare dal possibile contagio di HIV, epatite e sifilide. Culturisti e malati oncologici sono i soggetti ritenuti più a rischio, spiegano gli esperti, anche se per motivazioni del tutto differenti: se da un lato chi frequenta spesso le sale pesi ricerca un prodotto ad alto contenuto energetico, dall’altro chi è affetto da patologie tumorali acquista tale prodotto in seguito alla diffusione di teorie che lo indicavano come possibile rimedio naturale per i tumori.

La Dott.ssa Sarah Steele smentisce però entrambe le possibili motivazioni alla base di tale acquisto, affermando che:

A livello nutrizionale ci sono meno proteine ​​nel latte materno rispetto ad altri tipi di latte, come quello di mucca. I potenziali acquirenti devono essere consapevoli che nessuno studio scientifico ha evidenziato che il consumo da adulti del latte del seno materno offra a livello di proprietà medicali qualcosa in più di un effetto placebo.

Se appare evidente il beneficio economico di un acquisto su Internet, 30 grammi vengono “quotati” circa 1,40 euro, la scelta di ricorrere alla rete anziché a banche dati certificate può rivelarsi piuttosto rischioso: l’assenza di carica batterica è stata riscontrata in appena 9 campioni di latte materno su 101.

19 giugno 2015
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