Il latte di kamut fatto in casa è un alimento che ha negli ultimi anni suscitato un discreto interesse, soprattutto di coloro che per motivi etici hanno scelto di non consumare alimenti di origine animale.

Tuttavia questa bevanda vegetale – come le altre a base di soia, riso o avena – può essere un utile sostituto del latte per chi soffre di intolleranza al lattosio o, in alternativa, per chi ha bisogno di controllare attentamente l’assunzione di grassi.

Il latte derivato dai chicchi di questo cereale è un prodotto con buone caratteristiche nutrizionali, ma non è adatto a chi è affetto dal morbo celiaco. Kamut non è il nome del tipo di grano ma semplicemente la denominazione commerciale che un’azienda statunitense ha dato alla linea di alimenti derivati dalla lavorazione del grano khorasan, detto anche rosso. Per l’ampia diffusione di questi prodotti e per la semplicità, il marchio è diventato identificativo anche del tipo di grano.

Rispetto agli altri cereali, il khorasan possiede una quantità maggiore di sali minerali, soprattutto calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, rame, zinco, selenio e proteine ricche di amminoacidi quali treonina, cistina, arginina, istidina, acido aspartico e serina. Interessante è anche il contenuto di vitamine del gruppo B come tiamina, riboflavina, vitamina B6 e vitamina E. Il kamut, poi, è povero di grassi ed assolutamente privo di colesterolo. Il latte di kamut si prepara a partire dai chicchi del cereale e la bevanda conserva le caratteristiche nutrizionali elencate.

Vediamo due ricette per preparare questa bevanda vegetale in casa: una versione per la preparazione manuale e una destinata, invece, a chi avesse a disposizione un estrattore. In entrambe le ricette è prevista l’aggiunta di qualche cucchiaio di olio di semi di girasole: questo ingrediente rende la bevanda più gradevole.

Latte di kamut: la ricetta base

Ingredienti:

  • 100 g di kamut in chicchi;
  • 1 litro e mezzo di acqua fredda;
  • 3 cucchiai di olio di semi di girasole.

Macinate, in un comune frullatore, i chicchi di kamut: una volta ottenuta una farina dalla grana fine, trasferitela in un tegame antiaderente a bordi alti. Unite alla farina l’acqua fredda, un po’ alla volta e mescolando di continuo per evitare la formazione di grumi: lo strumento più utile è una comune frusta.

Continuate a mescolare fino all’inizio dell’ebollizione, poi riducete l’intensità della fiamma e continuate a cuocere per almeno 50 minuti mescolando di tanto in tanto per mantenere il composto omogeneo. Terminata la cottura fate riposare, unite l’olio di semi di girasole e mescolate bene per amalgamare gli ingredienti. Filtrate, infine, la sospensione attraverso un colino a maglie fitte. Al fine di ottenere una bevanda più limpida può essere utile rivestire il fondo del colino con un panno di lino bianco. Il latte di kamut ottenuto con questo procedimento si conserva in frigo al massimo per 4 giorni.

Latte di kamut: la ricetta base per l’estrattore

Ingredienti:

  • 200 g di kamut in chicchi lessato;
  • 1 litro e mezzo di acqua;
  • 3 cucchiai di olio di semi di girasole,

Mescolate i chicchi di kamut lessati con l’acqua e con l’olio di semi di girasole. Versate il composto nell’estrattore e azionatelo. Raccogliete il liquido ottenuto in una caraffa o altro apposito contenitore e riversatelo nell’estrattore. Raccogliete nuovamente il latte, versatelo in una bottiglia e conservatelo in frigo per al massimo 4 giorni.

22 aprile 2015
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