Al via da domani la nuova etichettatura per il latte con l’indicazione del luogo d’origine. La provenienza dovrà essere evidenziata anche per i prodotti derivati quali formaggi freschi e stagionati, yogurt e burro. Un passo fortemente voluto dall’Italia e che oggi viene sottolineato dal ministro per le Politiche Agricole e Forestali Maurizio Martina.

=> Scopri come leggere correttamente le etichette degli alimenti

A commentare l’avvio dell’etichettatura di latte e derivati con indicazione della provenienza lo stesso ministro Martina, che ha così dichiarato:

Questo è un traguardo storico per il nostro Paese che ci consente di creare un nuovo rapporto tra produttori e consumatori. Siamo da sempre in prima linea nella costruzione di politiche di massima informazione e trasparenza nei confronti di chi acquista prodotti agroalimentari e questa scelta lo dimostra. Una sperimentazione che ora auspichiamo possa trasformarsi in uno standard europeo.

I cittadini devono essere informati per poter scegliere consapevolmente cosa mettere a tavola. Questo vuol dire tutelare il Made in Italy, il lavoro dei nostri allevatori e fa crescere una vera e propria cultura del cibo. La nostra battaglia in Europa quindi non finisce qui. Andiamo avanti collaborando ancora con la Commissione per rafforzare sempre più gli strumenti a disposizione e affermare così un modello distintivo di qualità ed eccellenza.

=> Leggi le novità in arrivo per le etichette energetiche

Dopo essere stata inizialmente prevista (a titolo indicativo) per gennaio, la sperimentazione è finalmente pronta a partire. Queste le informazioni che potranno essere individuate nell’etichetta:

  • Paese di mungitura;
  • Paese di condizionamento;
  • Paese di trasformazione.

Interessati dalle nuove disposizioni tutti i tipi di latte, ovvero vaccino, caprino, bufalino, ovino o d’asina, mentre non lo saranno i “prodotti sfusi o pre-confezionati acquistati presso il banco frigo nei punti vendita”.

18 aprile 2017
Lascia un commento