Latte: da gennaio etichetta indicherà quello italiano

Il nuovo sistema di etichettatura per il latte potrebbe debuttare già a gennaio 2017. Approvata lo scorso ottobre dalla Commissione UE mediante procedura di “silenzio-assenso”, la sperimentazione italiana andrà avanti fino al 31 marzo 2019 e punta a rendere evidenti in etichetta sia il luogo di mungitura che quello di lavorazione di latte e derivati.

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La nuova etichetta per latte e derivati (come formaggi, latticini e yogurt) è frutto del decreto interministeriale approvato dall’Italia in risposta al regolamento UE 1169/2011. Come ha reso noto Coldiretti, le informazioni che verranno rese note ai consumatori sono le seguenti:

  • Paese di mungitura;
  • Paese di condizionamento;
  • Paese di trasformazione.

L’iniziativa è nata per sostenere il settore del Made in Italy rispetto alla crescente “popolarità” dei prodotti non italiani, ma indicati come nostrani. Soddisfazione espressa già nei mesi scorsi da Coldiretti, mentre l’Italia è in buona compagnia: Francia e Lituania hanno intrapreso iniziative analoghe per tutelare i propri consumatori.

L’etichetta sarà obbligatoria per i prodotti confezionati e su tutti i tipi di latte (vaccino, caprino, bufalino, ovino o d’asina). Non è prevista l’applicazione per i prodotti sfusi o pre-confezionati acquistati presso il banco frigo nei punti vendita.

Se il latte è munto e lavorato in Italia allora sarà sufficiente una sola dicitura a proposito, mentre in caso di differenze tra provenienza e lavorazione andranno specificati entrambi i dati. Qualora il prodotto fosse non italiano dovrebbe riportare il Paese di provenienza o in alternativa soluzioni quali ad esempio “da Paesi UE”, “miscela di latte da Paesi UE”, “da latte non UE” e simili.

6 dicembre 2016
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