Latte contaminato da aflatossina M1 individuato e bloccato dalla Cooperativa 3A di Arborea. Secondo quanto ha riferito la Cooperativa Assegnatari Associati Arborea, che ha prontamente segnalato l’accaduto al Servizio di Igiene degli alimenti della ASL 5 di Oristano, al centro dei sospetti vi sarebbero i mangimi con i quali sono state alimentate le vacche.

La presenza di aflatossina M1 sarebbe derivata da una partita di farina di mais contaminata da aflatossina B1, che il metabolismo dei bovini trasformerebbe nella prima, estremamente pericolosa per la salute dell’uomo. La situazione al momento appare sotto controllo, mentre la ASL 5 di Oristano sembra aver concentrato le proprie attenzioni sui mangimi, per individuare le ragioni della contaminazione.

Il blocco della fornitura di latte è scattato prima che i litri contaminati entrassero nella catena di lavorazione, quindi non vi sarebbe alcun rischio per i consumatori della 3A di Arborea. Ottimista la ASL anche per quanto riguarda il ritorno alla normalità della situazione negli allevamenti interessati, una decina dei 240 collegati alla 3A, con il tempo di smaltimento dell’aflatossina, da parte dei bovini, stimato in 3-4 giorni.

In breve tempo il latte degli allevamenti controllati dovrebbe quindi tornare entro i limiti di 50ppb (parti per miliardo, dall’inglese “parts per billion”) previsti dalla legge e da quelli ancor più stringenti indicati dalla 3A (soglia di 20ppb).

5 settembre 2016
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