Il latirismo è una malattia indotta dall’eccessivo accumulo nell’organismo di latirina, un amminoacido contenuto nella cicerchia (Lathyrus sativus) e nel moco (Lathyrus cicera). Questo legume vanta, se assunto entro certi limiti, proprietà curative e benefiche, ma se consumato in dosi troppo elevate dà luogo a pericolosi effetti collaterali.

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Alla base del latirismo vi è quindi l’azione nociva operata dalla latirina, che inattiva le amminossidasi contenenti rame presenti all’interno del plasma, del tessuto connettivo e delle ossa. È possibile accorgersi di tale disturbo prestando la dovuta attenzione ad alcuni sintomi specifici.

Sintomi

I sintomi associati al latirismo sono perlopiù neurologici e includono delle problematiche a carico degli arti inferiori quali rigidità e astenia, crampi muscolari, parestesie e nei casi più gravi paralisi spastica di entrambe le gambe. Tali effetti sono da valutare con attenzione, in quanto il grado di lesione del midollo spinale che li provoca può fornire informazioni utili a stabilire l’effettiva possibilità di recupero.

Tra i sintomi del latirismo figurano anche le convulsioni, come è altresì possibile si manifestino disturbi nervosi di tipo comportamentale, disturbi agli sfinteri o, nei casi più gravi, uno stato di sofferenza cerebrale.

Cura

Il trattamento del latirismo è sostanzialmente affidato a una correzione della propria alimentazione, smettendo di consumare cicerchia si interromperà l’assunzione dell’amminoacido responsabile del disturbo.

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L’elemento chiave in questo caso è la durata dello stato di assunzione eccessiva: se protratto per un tempo limitato vi sono buone speranze di riuscire a contenere al minimo i danni e nei casi più lievi a rientrare nella piena normalità. Se invece si è intervenuti tardivamente molte delle problematiche riscontrate sono destinate a perdurare.

È opportuno tuttavia ricordare che l’assunzione di cicerchia non è necessariamente nocivo ed è al contrario foriera di effetti benefici per i muscoli e offre un importante apporto di proteine per chi segue la dieta vegana o vegetariana. È però fondamentale mantenere basso il suo consumo e rispettare le modalità di preparazione previste (lasciata in ammollo per almeno 12 ore in acqua salata abbatte i livelli di latirina).

11 maggio 2017
I vostri commenti
ANNA, domenica 14 maggio 2017 alle15:36 ha scritto: rispondi »

per non rischiare meglio non consumare la cicerchia , legume non indispensabile, difficile da trovare.

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