Un agente di polizia di Cleveland ha voluto impartire un insegnamento profondo nella mente di una proprietaria poco attenta, rinchiudendola nell’auto per pochi minuti con portiere e finestrini chiusi. Un modo chiaro e preciso per farle comprendere l’esperienza vissuta dal suo stesso cane, lasciato in auto al sole nel parcheggio di un supermercato di zona della catena Walmart. Il fatto è stato scoperto pochi giorni fa da un’animalista di passaggio per il parcheggio che, notato l’animale chiuso nel veicolo, non ha esitato a contattare gli agenti.

Sul posto è giunta immediatamente una pattuglia, mentre in contemporanea la proprietaria usciva dal supermarket. Nonostante la donna continuasse a insistere sulle condizioni dell’animale, a suo parere in ottima forma, l’agente ha voluto comunque farle vivere l’esperienza sperimentata dal cane. Un monito preciso e al contempo educativo. La donna è stata invitata a entrare nell’auto, anche per pochi minuti, ma in un abitacolo caldo e senza l’areazione concessa da un finestrino aperto. Dopo l’esperienza provata la donna è scesa dall’auto in buone condizioni, ma comunque scossa dall’avventura appena vissuta. L’agente non l’ha punita con una multa, ma in caso di recidiva potrà sicuramente condurla in carcere.

Fortunatamente il cane è risultato in ottime condizioni, ma in un abitacolo esposto al sole un animale potrebbe soffrire profondamente e anche morire. La temperatura all’interno di un auto chiusa può raggiungere il doppio della gradazione esterna, specialmente se esposta per ore al sole battente. Il caldo può provocare il famoso colpo di calore, ma anche danni al cervello fino a condurre gli animali a una morte lenta per asfissia. Sempre più poliziotti statunitensi si interessano di casi di maltrattamento nei confronti degli animali, sono molti quelli che intervengono in difesa dei cani lasciati all’interno delle auto magari in una giornata estiva di caldo torrido. Spesso la risposta è simile, ma la reazione può risultare differente: dai proprietari collaborativi, a quelli che comprendono la punizione fino al rifiuto e alle cause in tribunale.

28 aprile 2015
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I vostri commenti
daniela, venerdì 1 aprile 2016 alle15:06 ha scritto: rispondi »

a proposito di questo argomento segnalo quanto segue: il giorno di pasquetta vuolevo visitate lo zum di cumiana guardo su google il loro sito per le indicazioni prezzi orari di ingresso notizie per disabili e basta, non essendomi mai recata non so come sia strutturato. prendo la mia cagnolina e mi reco al parco, qui mi dicono che i cani non possono entrare mi offro di portarla in braccio per tutta la visita, ma mi si dice di no, io prendo la mia piccola e la riporto a casa, rinunciando alla visita, qualche altra persona la chiudeva in macchina lo zoom non si rende conto che non indicando questa cosa incentiva i cani chiusi in macchina? si fossero stati corretti e avessero fornito tutte le indicazioni la piccola sarebbe stata a casa con mio figli di 24 anni.

Mattia, mercoledì 5 agosto 2015 alle20:06 ha scritto: rispondi »

Confermo

Milvia Angela Codazzi, martedì 28 aprile 2015 alle11:39 ha scritto: rispondi »

Hanno fatto bene a fare lo stesso trattamento alla padrona del cane.

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