Lantana: proprietà e coltivazione

La lantana è una pianta ornamentale molto diffusa. Ne esistono diverse varietà la più nota delle quali è la lantana camara, originaria delle Indie occidentali, ma ormai ampiamente presente anche nel resto del mondo. Appartenente alla famiglia delle Verbenacee, questo arbusto è considerata una soluzione ideale soprattutto per adornare balconi, terrazzi e parchi pubblici o privati.

A seconda della varietà di lantana coltivata i suoi fiori possono presentare colorazioni che vanno dal bianco al viola, passando per il rosa lavanda, il rosso e l’arancione-giallo. Le foglie invece tendono a presentarsi ovali, con venature accentuate e un colorito verde scuro.

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Tra le varietà più adatte alla coltivazione in vaso vi è la lantana montevidensis, dalle dimensioni più contenute rispetto alla lantana camara (di medie dimensioni, piuttosto resistente al freddo). Qualora si scegliesse di piantarla direttamente nel terreno, non in un vaso o più in generale in un terrazzo, occorre prestare attenzione alla varietà scelta: alcune di queste sono considerate infestanti e possono quindi proliferare più del voluto.

Lantana, fiori e foglie


Proprietà

Diversi i principi attivi presenti in questa pianta, dai tannini agli acidi organici passando per fitosterolina, fitosterolo e viburnina. Alla lantana sono associate diverse proprietà benefiche, che possono essere sfruttate in base alla tipologia di rimedio naturale scelto (gemmoderivato, infusione delle inflorescenze, foglie, bacche ecc.). Un esempio è gemmoderivato, ritenuto in grado di contrastare l’asma allergica e inibire gli spasmi bronchiali.

Le sue proprietà antinfiammatorie sono utili contro raffreddore, tosse, febbre, mal di gola e si rivelano quindi efficaci nel trattamento dei sintomi dell’influenza. In questo caso sono le infusioni delle sue inflorescenze a rilasciare i principi attivi benefici. La viburnina presente nelle foglie e nelle bacche dona alla lantana capacità astringenti, antiallergiche, sedative, spasmolitiche e rinfrescanti; nello specifico le sue bacche sono ricche di vitamina C, a beneficio del sistema immunitario, e possiedono un effetto lassativo.

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L’utilizzo di lantana, soprattutto delle sue bacche, nel trattamento dei malesseri indicati deve avvenire esclusivamente dietro consulto con il proprio medico, con un erborista di fiducia o con un omeopata esperto, in quanto alcune delle componenti di questa pianta sono tossiche sia per l’uomo che per gli animali. Sconsigliato il “fai da te”; da valutare con attenzione la scelta di questo arbusto in funzione degli eventuali “Pet” presenti in casa o in giardino.

Lantana, fiori


Coltivazione

Innanzitutto occorre decidere con cura la zona dove mettere a dimora la lantana, o dove posizionare il vaso in cui andrà collocata. La lantana ha bisogno di un’area soleggiata per garantire fioriture luminose e, per quanto abbia una certa tolleranze alle basse temperature, possibilmente al riparo dal freddo; se la luce del sole ricevuta è al contrario eccessiva si potranno avere foglie di ridotte dimensioni e un minor numero di fiori.

La lantana è dotata di una certa capacità di adattamento quando messa a dimora in giardino; se collocata in un vaso il terreno dovrà essere molto ricco e drenante, in grado quindi di evitare ristagni. In entrambi i casi si dovrà procedere con una frequente potatura, in quanto come già accennato tende a essere una pianta infestante e capace di assumere dimensioni notevoli.

Per quanto riguarda nello specifico la potatura, quella necessaria per modellare la forma della pianta andrà operata nel periodo invernale e solo sui rami che si mostrano più in salute. Qualora si volesse potare la lantana per eccessiva crescita tale operazione può essere compiuta in qualsiasi momento dell’anno, limitandosi però allo stretto necessario (rami più fastidiosi o danneggiati).

Concimazione e innaffiatura sono due aspetti molto importanti per la lantana. Occorrerà concimare e innaffiare regolarmente durante la stagione vegetativa, mentre durante l’inverno la concimazione andrà sospesa e dovrà essere diradata nel tempo la somministrazione d’acqua. Il discorso è valido sia per la coltivazione in giardino che in vaso (da preferire quello di terracotta, in quanto aiuta la traspirazione del terreno e il mantenimento del giusto grado di umidità).

In caso si presenti della fumaggine o un ingiallimento del colore a carico delle foglie è opportuno verificare la possibile presenza della mosca bianca, il principale parassita che colpisce la lantana. La tecnica riproduttiva preferita per questa pianta è la talea: si procederà in estate tagliando rami di una lunghezza vicina ai 15 cm, inserendoli poi in un misto di torba e sabbia (50 e 50) posto in un ambiente molto fresco (10 gradi circa) per favorire la nascita delle radici; la messa a dimora dovrà avvenire solo con l’arrivo della primavera.

26 ottobre 2018
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