Raggiunta quota 2.000 tonnellate di lampadine a basso consumo esauste raccolte nel 2014. Questo il risultato raggiunto per l’anno in corso dal Consorzio Ecolamp, gruppo senza scopo di lucro che si occupa di raccolta e riciclo delle apparecchiature di illuminazione giunte a fine vita.

Dalle lampadine a basso consumo energetico recuperate dal Consorzio Ecolamp è stato possibile recuperare il 90% di materiali quali vetro, metalli e plastica, evitando allo stesso tempo che il mercurio presente nelle apparecchiature finisse nell’ambiente. Un segmento quello R5, dedicato proprio al recupero delle fonti luminose a fine vita, che ha contribuito in misura importante all’incremento del 12% segnato lo scorso 18 dicembre dalla raccolta RAEE.

Il raggiungimento delle 2 mila tonnellate è stato possibile in virtù degli oltre 2.000 centri di raccolta assegnati al Consorzio, ma anche grazie al ritiro a domicilio Extralamp (536 tonnellate), ai 35 “Collection Point” (377) e ai “Grandi Centri” convenzionati con Ecolamp (271).

Risultati che confermano l’Italia ai vertici della raccolta europea di sorgenti luminose esauste, come conferma Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del Consorzio:

La raccolta RAEE e quella delle lampadine, in particolare, è in continuo miglioramento. Ad oggi (dati 18 dicembre CdC RAEE) il 2014 sta registrando un +2 per cento nella raccolta totale di rifiuti elettrici, rispetto al 2013 e le sorgenti luminose sono ancora una volta il raggruppamento con il dato di crescita maggiore, +16 per cento.

Nel caso di Ecolamp, tra quanto conferito ai centri di raccolta comunali e i luoghi di raggruppamento di competenza e quanto gestito dal Consorzio attraverso gli altri canali volontari di raccolta, a disposizione del pubblico professionale, superiamo quest’anno la soglia delle duemila tonnellate, un quantitativo che contribuisce decisamente a mantenere l’Italia fra i maggiori raccoglitori europei di sorgenti luminose esauste.

22 dicembre 2014
I vostri commenti
Silvano Ghezzo, martedì 23 dicembre 2014 alle0:14 ha scritto: rispondi »

E' auspicabile passare al più presto alla tecnologia LED, molto più "risparmiosa" , più duratura, meno inquinante e molto meno pericolosa, visti i componenti utilizzati nella produzione industriale.

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