Le lampadine a incandescenza da 60 watt vanno definitivamente in pensione. L’Unione Europea, infatti, ne ha messo al bando la produzione a partire dal 1 settembre, anche se sarà ancora possibile, per negozi e supermercati, dar fondo alle scorte di magazzino. Secondo la stessa UE, basteranno pochi mesi per smaltire le giacenze, dopodiché i “vecchi” bulbi energivori da 60 watt saranno solo un ricordo.

Quella che ha preso il via il 1 settembre, in realtà, è solo una delle varie fasi dell’eliminazione progressiva delle lampadine a incandescenza dal territorio europeo. Già negli anni scorsi, infatti, l’Unione aveva gradualmente censurato i sistemi di illuminazione meno efficienti, a cominciare dalle lampadine da 100 watt (bandite nel 2009) e da 75 watt (andate in pensione l’anno seguente). Il processo di sostituzione del “parco luci” d’Europa terminerà nel 2012, con lo stop alla produzione dei bulbi da 45 e 25 watt.

A spingere l’UE al varo del provvedimento è stata prima di tutto la prospettiva di ridurre considerevolmente le emissioni di gas serra. Secondo le stime, infatti, a sostituzione completata si potrà evitare il rilascio in atmosfera di ben 32 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. Per l’Italia, il risultato atteso è il risparmio annuo di 3 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

Anche dal punto di vista economico, i benefici saranno significativi. Grazie alla riduzione dei consumi elettrici di ben 40 miliardi di kilowattora (equivalenti grossomodo al consumo annuo dell’intero Belgio), la bolletta energetica europea potrebbe calare di 11 miliardi di euro l’anno. Un risparmio che potrà essere avvertito anche dai singoli consumatori che, a seconda del numero di lampadine installate nella propria abitazione, potranno risparmiare in un anno dai 25 ai 50 euro, al netto della spesa sostenuta per la sostituzione dei dispositivi di illuminazione.

2 settembre 2011
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I vostri commenti
Marco, sabato 26 ottobre 2013 alle17:28 ha scritto: rispondi »

Bella truffa le lampadine a risparmio energetico. Durano 1/10 delle vita dichiarata perchè le accenzioni e spegnimenti (classico uso domestico) ne accorciano la vita. Costano 10 volte il prezzo di una vecchia lampada a incandescenza, e quando si rompono tutto il mercurio contenuto nella lampada và in discarica. Bell'affare che facciamo a comprarle.

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