Lamio: proprietà e benefici

Il lamio è una pianta appartenente alla famiglia delle labiate. Il suo nome deriva dal termine greco “laimos”, che significa “fasce”, in virtù del fatto che le foglie sono disposte frontalmente l’una con l’altra lungo i gambi, che sono quadrati. I suoi fiori sono purpurei. Una delle sue varietà viene facilmente confusa con l’ortica ed è per questo anche soprannominata “falsa ortica”.

Esistono in natura il lamio bianco o falsa ortica, il lamio giallo, quello maculato o quello purpureo. Si raccoglie nel periodo compreso tra maggio e giugno, periodo che precede la fioritura completa. Le parti utilizzate a scopi erboristici sono proprio i fiori, insieme con le infiorescenze non completamente sviluppate della sommità.

Tosse

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Proprietà e benefici

A beneficiare delle proprietà naturali del lamio è soprattutto l’apparato respiratorio, con questo rimedio naturale indicato in primis nel trattamento di tosse e bronchite. La sua duplice azione espettorante e anticongestionante si rivela una combinazione ottimale per chi si trova alle prese con influenza, sinusite e sindrome da raffreddamento.

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Un’altra proprietà naturale molto apprezzata del lamio è quella diuretica, così come la capacità da parte di questa pianta di favorire la chiusura delle ferite e quindi l’arresto della fuoriuscita di sangue dalle stesse. Viene spesso consigliato anche nel trattamento dei dolori mestruali e menoraggia (mestruazioni abbondanti).

Il decotto di lamio può essere utilizzato per degli impacchi benefici su piaghe e scottature. Basterà lasciare in infusione per 5-10 minuti un cucchiaio di fiori secchi, filtrare e applicare con un panno morbido e pulito.

Tisana calda

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Curiosità, infusi e impiego in cucina

Una volta raccolte le parti utilizzabili, il raccolto viene fatto essiccare e successivamente conservato all’interno di un barattolo di vetro munito di chiusura traspirante. Il lamio è spesso presente nell’orto come pianta spontanea, ma necessita di un’attenta valutazione prima della raccolta per via della pericolosa somiglianza con l’ortica.

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Senza esagerare, ma utilizzandolo ad esempio come ingrediente extra all’interno di un’insalata mista, il lamio (foglie) può essere consumato anche a tavola. Possibile mangiarne le foglie anche una volta che siano state cotte (lessate) e condite.

Il suo utilizzo tipico è tuttavia sotto forma di infuso, da preparare con i fiori secchi: prendere un cucchiaio da minestra di lamio e aggiungerlo a 1 litro di acqua bollente. Lasciare in infusione per circa 5 minuti, filtrare e consumare non appena si sia raffreddato a sufficienza da renderlo bevibile senza scottarsi. Si consiglia di non consumare oltre le 2 o massimo 3 tazze al giorno.

9 gennaio 2018
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