Una storia di amore e affetto che supera le differenze tra specie animali: l’amicizia tra l’elefantina orfanella Themba e la pecora Albert. Non tutti sanno che le amicizie e le adozioni trasversali, tra membri di specie diverse, sono più comuni di quanto si possa pensare. Quando la madre di Themba venne a mancare improvvisamente, la piccola elefantina rimase orfana all’interno del branco di elefanti. Come spesso accade in natura la piccola, non riuscì a diventare figlia adottiva di nessuna delle altre madri, venendo ripetutamente allontanata e scacciata.

La piccola Themba, di soli 6 mesi, rischiava di morire di fame e solitudine. Lo staff del Shamwari Game Reserve in Sudafrica, dove la mandria viveva, decise di intervenire per salvarle la vita. Dopo una sedazione a distanza venne recuperata e ricoverata in un altro rifugio, il Shamwari Game Reserve, quindi seguita dai veterinari e operatori del posto. La piccola spaventata e angosciata rifiutava tutte le cure, cibo e acqua compresi, cercando di scappare dal recinto. In pochi sanno che gli elefanti, nonostante la mole, sono esseri molto delicati e sensibili. Al pari delle emozioni umane vivono in modo completo e complesso ogni tipo di sentimento e situazione.

La condizione precaria della piccola Themba, che iniziava a deperire e disidratarsi, venne risolta con l’introduzione nel recinto di una pecora proveniente da un fattoria vicina: Albert. I due spaventati reciprocamente si diedero alla fuga e allo scontro, l’elefantina rincorreva la pecora cercando di scacciarla terrorizzata dalla sua presenza. Ma come già detto gli elefanti sono animali sensibili e intelligenti, cercano la socializzazione, e le pecore sono esseri vivaci e giocherelloni. Entrambi possiedono una memoria ferrea, sono in grado di riconoscere volti e fisionomie. Per questo motivo, e forse per una grande voglia di affetto, sono bastate 12 ore a Themba per riconoscere, fidarsi e affezionarsi ad Albert.

I due iniziarono a passeggiare insieme all’interno del recinto, con la proboscide di Themba tesa verso il manto della pecora: un contatto importante quale segnale di fiducia. Poi lentamente le porte dello spazio vennero aperte sui prati dell’intero rifugio, permettendo all’inconsueta famiglia di girovagare e giocare insieme. Questa nuova serenità riuscì a ridare il sorriso alla piccola elefantina che ricominciò a prendere il latte artificiale dai veterinari, e a crescere.

Inseparabili condivisero tutto: vivevano insieme, mangiavano insieme e dormivano insieme; impararono a giocare senza farsi del male. Nonostante le evidenti differenze fisiche fu un’esperienza meravigliosa poter assistere agli scambi reciproci di affetto, e al senso di protezione che la pecora dimostrava nei confronti della piccola elefantina. L’obiettivo finale era quello di reintrodurre Themba nel suo habitat naturale, per questo lentamente vennero separate da un recinto comunicante e alla piccola associati nuovi compagni quali un vitello e una copia di gnu adulti. Purtroppo però questa fiaba moderna ha un esito triste, la piccola Themba morì improvvisamente a causa di una massiccia torsione intestinale. Difficile da diagnosticare nonostante il soccorso e le cure tempestive. Rimane il ricordo di un’amicizia importante in grado di lanciare un messaggio positivo sull’affetto e l’amore incondizionato, e la gioia incredibile di vedere una pecora e un’elefantina camminare fianco a fianco.

30 aprile 2012
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