L’ambiente non interessa più a nessuno, lo rivela un sondaggio

Difficile non guardare con preoccupazione alle ultime rilevazioni sull’opinione pubblica e l’ambiente. A partire dal 2009, in qualche caso anche leggermente prima, la rilevanza di tematiche quali ad esempio le disponibilità idriche o i cambiamenti climatici sembra aver preso una pericolosa strada verso il basso. A sostenerlo i dati annuali della ricerca condotta dall’agenzia di rilevazione GlobeScan, secondo i quali si assisterebbe ad un vero e proprio crollo nell’importanza assegnata dagli intervistati ai principali temi ambientali.

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Il questionario di rilevazione completo prevede la segnalazione da parte degli intervistati, 22.000 persone sparse su 22 Paesi, dei livelli di gravità stimati riguardo tematiche quali: scarsità delle risorse naturali; inquinamento delle falde acquifere, inquinamento dell’aria, cambiamenti climatici, scarsità di acqua dolce; emissioni nocive delle automobili e perdita di biodiversità. Tutti temi la cui rilevanza stimata è risultata inferiore rispetto al periodo 1998-2003, con l’unica eccezione rappresentata da mutamenti nel clima (comunque ben al di sotto dei dati 2009).

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Temi passati in secondo piano malgrado la costante crescita, stando ai dati forniti dagli scienziati mondiali, del pericolo reale. La causa principale di questa sottostima è da ritenersi, secondo le considerazioni espresse da Sam Mountford, di Globescan, l’attuale affermarsi presso l’opinione pubblica della crisi economica mondiale:

Le ramificazioni dei crolli bancari, i conseguenti salvataggi governativi e i livelli elevati di indebitamento pubblico a cui hanno portato sono lentamente diventati evidenti. Senza mezzi termini, per molti cittadini, questi sembrano porre una minaccia molto più chiara e presente al loro benessere del rischio ambientale, che per la maggior parte delle persone rimane nascosto alla vista.

28 febbraio 2013
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, giovedì 28 febbraio 2013 alle22:44 ha scritto: rispondi »

Purtroppo diventa sempre più attuale ed diffuso il pensiero e la frase detta a suo tempo da Luigi XV re di Francia: "Dopo di me il diluvio".  E' la miopia e l'egoismo allo stato puro di chi "non gliene può fregar di meno" del futuro dell'Umanità. 

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