Laghi inquinati: 75% dei rifiuti sono di plastica secondo Legambiente

Il grande problema dei rifiuti di plastica coinvolge non solo mari e oceani, ma anche i laghi italiani, dove sono stati trovati una media di 2,5 rifiuti ogni metro quadrato di spiaggia il 75% degli stessi è composto proprio da tale materiale inquinante. Lo rivela Legambiente attraverso un nuovo studio svolto in occasione della 13esima edizione di Goletta dei Laghi 2018.

L’indagine di Legambiente su protocollo Enea ha visto il monitoraggio di 20 arenili ubicati nei laghi Iseo, Maggiore, Como, Garda e Trasimeno dove sono stati trovati una media di 2,5 rifiuti ogni metro quadrato di spiaggia, per un totale di 2183 rifiuti censiti. Anche in questo caso la plastica si conferma al primo posto tra i materiali più trovati, con una percentuale che ha dell’incredibile: il 75,5% del totale.

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Dopo la plastica, tra i materiali inquinanti più trovati vi sono vetro/ceramica (10,3%), seguito da metallo (4,7%) e carta/cartone (4,1%), mentre sul podio dei rifiuti più comuni si hanno i mozziconi di sigaretta (29,4%), frammenti di plastica, bottiglie di vetro (7,4%), sacchetti di patatine e dolciumi (5,6%), bastoncini per la pulizia delle orecchie (3,5%) e frammenti di carta (3,34%).

La principale causa di queste grosse problematiche, che minacciano i laghi italiani e i loro ecosistemi, sta nella cattiva gestione dei rifiuti urbani: il 63% degli oggetti trovati è riconducibile a essa. Secondo Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente:

L’80% della plastica che arriva sulle nostre spiagge viene trasportata proprio dai fiumi ed è presente in misura preoccupante anche nei laghi. L’obiettivo, dunque, è di approfondire ulteriormente la dinamica delle microplastiche nei laghi, analizzando il ruolo che questi sistemi semi-chiusi svolgono, in relazione alla presenza dei loro immissari ed emissari. Di certo il problema dei rifiuti dispersi sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti ed è necessario e urgente mettere in atto politiche di prevenzione e sensibilizzazione per ridurre gli impatti economici e ambientali causati da questa emergenza.

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Trovate nelle scorse indagini anche microplastiche in tutti i bacini esaminati: l’anno scorso i laghi di Como e quello Maggiore furono quelli in cui fu trovata la maggiore densità media di microplastiche al chilometro quadrato, rispettivamente 157 mila e 123 mila particelle.

Oltre ai rifiuti, tra le principali criticità che minacciano i laghi italiani e l’ecosistema vi sono gli scarichi non depurati e inquinanti, i rifiuti in acqua, la perdita di biodiversità a cementificazione delle coste legale e illegale, la captazione delle acque, l’incuria e gli scempi ai danni dell’intero sistema territoriale lacustre.

7 agosto 2018
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