Si sente spesso parlare di labirintite da stress, sovente come sinonimo improprio per definire un condizione di giramenti di testa e vertigini dovuti a un periodo di vita intenso. Ma quali sono le cause e le corrette definizioni?

Frequentemente confusa con altre patologie, anch’esse legate alla deambulazione, la diagnosi di una labirintite non può essere casalinga: il parere del medico curante e dell’otorino saranno inevitabili. Questo perché la labirintite, nell’accezione scientifica del termine, attiene a quelle infezioni che coinvolgono le strutture dell’orecchio deputate all’equilibrio. I sintomi non dovranno mai quindi essere sottovalutati, anche per evitare conseguenze particolarmente gravi.

Equilibrio e labirintite

Orecchio

Come si è già visto in un precedente intervento, l’orecchio umano è suddiviso in tre parti: l’orecchio esterno, il medio e l’interno. La diagnosi di una labirintite deriva da infiammazioni all’ultima di queste aree, quella che segue il timpano e costituita appunto dal labirinto, dalla coclea e dall’apparato vestibolare. Quest’ultimo è formato da tre canali, ricolmi di un liquido chiamato endolinfa, indispensabili per la trasmissione al cervello delle informazioni di posizione e movimento.

Per gestire l’equilibrio del corpo e consentire la deambulazione, il cervello analizza sia le informazioni visive che quelle raccolte dall’apparato vestibolare, sincronizzando quindi la vista con le oscillazioni del corpo nello spazio. Quando si viene a verificare un’infezione alle strutture del labirinto, l’endolinfa si ritrova a non poter più scorrere correttamente nei suo canali, rimandando così alla mente informazioni erronee. Le conseguenze sono capogiri intensi, impossibilità di rimanere in piedi, nausea, vomito e molto altro ancora.

Le cause sono le più svariate: normalmente la patologia deriva da batteri o virus, ma anche da trauma cranico, da alcuni farmaci, dall’abuso di alcolici, da infezioni all’apparato respiratorio e anche dallo stress. Proprio per questa moltitudine di cause, così come dalla necessità di isolare il disturbo da altri attinenti a patologie estranee, il consulto medico è sempre imprescindibile.

Stress: labirintite o vertigini?

Si è accennato alla possibilità che la labirintite possa essere generata dallo stress, ma quest’ultimo può esserne l’unica causa? La risposta è complessa. Di certo uno stato di stress, soprattutto se prolungato nel tempo, può favorire una condizione di riduzione delle normali difese immunitarie, lasciando una via d’accesso ad agenti esterni per l’infezione dell’orecchio. Tuttavia, lo stress appare più come un fattore predisponente che la causa.

Per facilità di comprensione, allora, vale la pena di scindere tra labirintite e vertigini. Quando lo specialista certificherà la presenza di un’infiammazione all’apparato vestibolare, tramite strumenti diagnostici o la conferma di batteri e affini con tamponi, il primo caso verrà confermato. Quando invece vi sono i sintomi, ma gli elementi indispensabili dell’orecchio risultano sani, si parlerà di vertigini. Questo perché le condizioni di forte peso psicologico, quali l’ansia e appunto lo stress, possono determinare una condizione di giramenti di capo e di difficoltà nel mantenere l’equilibrio, anche in assenza di specifiche infezioni. Le ragioni sono abbastanza semplici da individuare: non solo in uno stato di tensione saranno coinvolti i muscoli cervicali, una delle prime cause di vertigini, ma anche le reazioni chimiche del corpo come l’eccesso di adrenalina possono comportare turbe nella percezione e nella gestione dello spazio.

Le due patologie vengono spesso sovrapposte, e utilizzate impropriamente come sinonimi, poiché i sintomi sono simili: difficoltà a mantenere l’equilibrio, giramenti anche quando si è in posizione supina, cadute, nausea, vomito, mal di testa, insofferenza a luce e suoni, nonché molto altro ancora. Vi sono però anche segnali di differenziazione: la labirintite, infatti, è sovente associata anche ad acufeni e nistagmo, rispettivamente fischi fastidiosi e movimenti veloci del bulbo oculare nel tentativo del cervello di compensare l’errata informazione ricevuta dall’orecchio.

Trattamento

Il trattamento è strettamente correlato alla diagnosi effettuata del medico e, non ultimo, non può essere completamente sostituito con rimedi casalinghi poiché le conseguenze potrebbero essere anche gravi, soprattutto in termini di preservazione dell’udito.

Qualora venisse confermata la labirintite, saranno somministrati probabilmente antinfiammatori e antibiotici per debellare la causa esterna responsabile dell’infezione, quindi sedativi per ridurre il senso di smarrimento e di mancanza d’equilibrio. Il riposo sarà fondamentale, possibilmente da sdraiati e al buio per non sollecitare troppo un’errata risposta del cervello a luci, movimenti rapidi e quant’altro. Per tutte le informazioni in merito, però, si rimanda al già introdotto articolo dedicato.

In caso, invece, le percezioni sensoriali e spaziali risultassero legate a un disturbo di stress e ansia, il medico valuterà di volta in volta l’eventuale terapia farmacologica, se necessaria. Accertata l’esclusione di infiammazioni o lesioni all’orecchio, potranno risultare utile sia le tecniche di rilassamento – dal massaggio alla passiflora, seppur con estrema attenzione sui suoi effetti collaterali – che gli esercizi fisici tipici dei disturbi della cervicale. Ovviamente, un fastidio che attiene allo stress e alla psiche troverà grande giovamento anche dall’eventuale terapia psicologica, per gestire o rimuoverne le cause.

1 novembre 2014
I vostri commenti
Ciro, venerdì 29 luglio 2016 alle6:09 ha scritto: rispondi »

Anche disteso e durante il sonno avverto gravi giramenti di testa

marina, martedì 26 aprile 2016 alle8:58 ha scritto: rispondi »

Da quando ho urtato forte la testa soffro di disturbo alle orecchie. ..e rumore di sottofondo come un riflesso di un battito ...ho la labirintite. ..vorrei curarla in modo naturale

Lascia un commento