La Torre Maine-Montparnasse a Parigi diventa green e sostenibile

La Torre Maine-Montparnasse non è molto amata dai parigini. Il grattacielo, con i suoi 210 metri di altezza, è il secondo più alto della città ed è stato realizzato nei primi anni Settanta dove un tempo si trovava la stazione omonima. A creare il progetto della Torre Maine-Montparnasse sono stati tanti architetti di fama internazionale come Beaudouin, Cassan e De Marien, insieme a Jean Saubot. Firme di rilievo, ma non sono bastate per far amare questa torre agli abitanti di Parigi che, a loro dire, rovina l’area che un tempo veniva considerata dimora delle Muse della mitologia greca e che molti artisti come Van Gogh e Picasso hanno scelto come luogo per i loro studi.

Ad amare la Torre Maine-Montparnasse sono solo i turisti che affollano la terrazza del grattacielo per ammirare la vista e il panorama che si apre davanti agli occhi grazie alla posizione favorevole. Per cercare di far apprezzare di più ai parigini la torre nel 2016 è stato lanciato un concorso internazionale per ristrutturare la torre ed è stato così lanciato un progetto di metamorfosi green della torre.

Il gruppo di studi parigini di architetti e igengeri Nouvelle AOM, che comprende Franklin Azzi Architecture, Chartier-Dalix Architectes, Hardel et Le Bihan Architectes,ha dato così vita a un progetto da 300milioni di euro che, dal 2019, prevede di ristrutturare gli spazi interni riducendo il fabbisogno di energia e raddoppiando il numero di persone che potranno stare all’interno. Inoltre, visto che il rivestimento scuro, non piaceva, la torre diventerà trasparente e luminosa. Come se non bastasse sulla sommità del grattacielo verrà realizzata una serra già chiamata dai parigini “il cesto della verdura”.

21 settembre 2017
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