Al contrario di qualche decennio fa, quando la parola “robot” veniva quasi esclusivamente associata ai fantascientifici universo creati da film e romanzi, oggi l’automazione è entrata in modo massiccio nelle vite di tutti.

Attualmente risulta pressoché impossibile imbattersi in un prodotto tecnologico nel cui processo produttivo non abbiano giocato un ruolo importante sistemi automatizzati, robot appunto, ma in futuro il loro impiego potrebbe essere esteso, oltre che all’ambito industriale, anche a quello che riguarda la tutela dell’ambiente.

EcoFriend.org ha raccolto le dieci migliori proposte che ingegneri e programmatori hanno concepito a tale scopo, raggruppandole in una lista che vede la presenza di progetti avveniristici a fianco di soluzioni tanto geniali quanto possibili da realizzare nel breve termine.

OSP Robot, per esempio, potrà occuparsi di intervenire in modo rapido ed efficace nel caso in cui si verificassero dannose dispersioni di olio in ambiente marino, evitando pesanti ripercussioni sull’ecosistema, mentre Green Robotic Glider sfrutterà le variazioni di temperature causate dalle correnti oceaniche per viaggiare migliaia di chilometri senza necessità di consumare carburante.

WatCleaner è stato invece progettato per ripulire i corsi d’acqua dalla sporcizia riversata al loro interno, senza danneggiare pesci e vegetazione, TubeBot per controllare dove ci sono guasti nel sistema di distribuzione idrico cittadino e DustCart, forse ispirato al film d’animazione Wall-E, può girare casa per casa al fine di raccogliere la spazzatura.

Nell’ambito della produzione di energia, risultano particolarmente interessanti Eco-Pod, automa in grado di smontare e assemblare una gigantesca struttura composta da celle in cui viene favorita la proliferazione di alghe da impiegare poi come fonte energetica e Rope Climber, utile nella manutenzione degli impianti eolici, laddove l’intervento umano potrebbe rivelarsi rischioso.

RoboMower penserà invece a tagliare l’erba in giardino, alimentando la propria batteria attraverso il pannello fotovoltaico integrato. Lo stesso principio è sfruttato anche da Robot Box, sviluppato dall’esercito americano per movimentare attrezzature per un massimo di 70 Kg sui territori ricoperti da ghiaccio.

Infine, sempre in ambito militare, Com-Bat è una camera spia dotata di ali, in grado di infiltrarsi in campo nemico e pensata per trarre l’energia necessaria al suo funzionamento dal sole, dal vento e persino dalle vibrazioni generate durante il volo.

23 novembre 2009
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