Ottobre ci porta un po’ di pioggia ma anche giornate soleggiate dalla temperatura mite, in particolare al Nord. Passeggiare per i boschi alla ricerca di castagne e funghi risulterà più piacevole e salutare. Ma l’autunno finalmente è arrivato, con il suo carico di primizie deliziose per solleticare il nostro palato. è tempo di scaldare il corpo e l’anima con cibi appaganti e nutrienti, e la spesa del mese è ricca di proposte importanti a partire dalla frutta e dalla verdura.

Profumi e sapori intriganti, come quello della zucca che diventa la verdura più richiesta di tutto il mese. Grazie anche alla festività di Halloween è ricercata e ambita, ma non potrà di certo mancare sulla nostra tavola. Dal sapore dolce e corposo è adattissima per zuppe e creme, oppure servita a fette precedentemente cotte in forno con una spolverata di rosmarino, sale e pepe. Ricca di vitamina A, C ed E, oltre che di sali come fosforo, potassio e magnesio, ha un basso apporto calorico. Contiene fibre, amminoacidi e betacarotene, un importante antiossidante e antitumorale.

La zucca è una verdura importante, perché con la sua polpa è ricca di principi importanti per la salute. Andrebbe assunta con più costanza perché aiuta a prevenire il diabete, l’ipertensione e favorisce la diuresi e il rilassamento. La sua presenza sulla tavola di ottobre è essenziale e necessaria, oltre che buona. Accanto a lei immancabili i funghi, già incontrati nel paniere della spesa di settembre. Si sposano perfettamente con la zucca, ma anche da soli come contorno sono una vera prelibatezza. Contengono pochi grassi, sono ricchissimi di acqua (99%) e di vitamine e proteine. Inoltre di fosforo, rame, selenio e potassio.

Per quanto riguarda la cesta delle verdure possiamo trovare alcune riconferme come le patate, il ravanello, il cavolfiore, il cavolo cappuccio, il cavolo verza e il sedano rapa. Mentre tra le novità troviamo i piselli, il rafano, il radicchio, la cipolla, le coste, l’indivia, i fagioli e il topinambur. Ingredienti essenziali per il minestrone. Importante il radicchio, per il suo effetto depurativo, è un cibo altamente digeribile che contiene sali e vitamine. Ottimo da mangiare fresco, oppure stufato, in padella o grigliato. Come la zucca anche il radicchio è un sedativo naturale, che favorisce il sonno.

Nella cesta della frutta di ottobre possiamo trovare le castagne, cibo povero dei nostri nonni ma altamente calorico e ricco di nutrimento. Si possono consumare con moderazione sia cotte che crude, ma l’ideale è servirle abbrustolite. Con la farina si realizzano panini, torte e frittelle. Contengono un 50% di acqua, 45% di carboidrati, proteine, grassi, fibre e ceneri oltre a una discreta presenza di minerali tra cui sodio, calcio, fosforo, magnesio, ferro, potassio, zinco, rame e manganese. Le castagne non contengono glutine quindi sono il cibo ideale per chi soffre di celiachia, inoltre contengono acido folico e sono adatte per le donne in gravidanza. Grazie a un buon apporto di fibre favoriscono le funzioni intestinali, sono altamente digeribili e adatte per chi soffre di anemia. Infine l’alta presenza di vitamina B le rende un valido supporto per il mantenimento dell’equilibrio nervoso.

Tra le riconferme l’uva, la mela, le pere, il fico e le susine. Mentre tra le new entry troviamo i cachi, le melagrane, l’ananas, l’alchechengi, la banana, la carruba e i corbezzoli. I cachi sono molto ricchi di zuccheri e molto calorici, per questo è importante assumerli con moderazione specialmente se si è diabetici. è un frutto energizzante ricco di vitamine e betacarotene, e come la zucca è un antiossidante e antitumorale. Essenziale per combattere stress e stanchezza, è un lassativo naturale ed esercita un ruolo protettivo nei confronti di milza e pancreas.

Anche le melagrane possiedono virtù fondamentali perché antiossidante, con un valore pari al Te verde. Secondo alcune ricerche il succo di melograno pare avere effetti benefici di contrasto nei confronti delle cellule tumorali, in particolare quelle del tumore al seno. Oltre a combattere gli effetti della menopausa come la depressione e la fragilità ossea. Infine sono evidenti gli effetti positivi sull’apparato cardiovascolare e la prevenzione di patologie coronariche e dell’arteriosclerosi. Il melograno è fonte di vita e salute, come tutta la cesta del mese che inneggia al benessere. Rispettare i tempi di maturazione della frutta e della verdura non farà che accrescere il rispetto nei confronti del cibo e della natura.

4 ottobre 2012
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