Febbraio è il mese della terra di mezzo tra l’inverno profondo e i primi profumi di primavera. Nonostante le temperature anomale con piogge abbondanti, nevicate tardive e sprazzi di sole, la tavola ci prepara a depurarci dalle tossine accumulate durante le feste e l’inverno. Il momento è quello giusto per abbandonare la pigrizia di stagione, lanciandoci verso una purificazione fisica ma anche mentale. Come sempre la cesta della spesa è prodiga di frutta saporita e verdura nutriente, utilissime per liberare l’organismo dalle tossine.

Il mese conferma molte specialità di stagione, sia tra la frutta che tra la verdura, ma propone qualche novità interessante. Per quanto riguarda la frutta il cesto conferma la necessità invernale di assumere vitamine, alimenti ricchi di proprietà antiossidanti e depurativi. Per questo ritroviamo quasi tutti i protagonisti della tavola invernale come arancio, mandarino, mandarancio, limone, pompelmo, poi kiwi, ananas e banana. Immancabile la frutta secca utile per oliare gli ingranaggi della nostra mente e del nostro strumento più importante: il cervello.

Ma il banco della spesa propone un frutto straniero da tempo amato e apprezzato anche qui da noi, ovvero il pomelo o Citrus maxima. Appartiene a un gruppo ristretto di specie di agrumi, insieme a cedro e mandarino, da cui deriverebbero tutti gli altri. Leggermente schiacciato dalla forma a pera possiede una buccia liscia ma spessa, con un sapore più piacevole e poco acido. Se lasciato crescere fino a maturazione completa diventa molto più grande di un melone, e difficilmente può essere consumato da una sola persona. Molto diffuso in oriente è un frutto particolarmente benefico, il suo succo e ricchissimo di Vitamine C, B, beta-carotene, acido folico e potassio. Pare che la sua azione antitumorale sia molto forte e duratura, tanto da ricevere apprezzamenti anche nel campo medico. Garantisce molta energia, migliora l’umore e la vitalità, regolarizza la pressione, previene l’arteriosclerosi ed è indicato nei regimi dietetici perché poco calorico.

Per quanto riguarda la verdura possiamo ritrovare moltissime verdure della spesa invernale come barbabietola, broccolo, carciofo, cardo, catalogna, carota, cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolini di Bruxelles, cicoria e cicorino, coste, crauti, erbette, finocchio, indivia, lattuga, porro, radicchio rosso, rapa, scorzobianca, spinaci, topinambour, valerianella, zucca, cime di rapa, sedano, sedano rapa, verza e fagioli. Molte delle quali sono utili per drenare, depurare e ripulire dalle tossine, al contempo nutrono e donano energia.

Pastinaca

Closeup of a bunch of parsnip with selective focus via Shutterstock

Tra le particolarità di febbraio possiamo fare la conoscenza con la scorzonera e la pastinaca. La prima è conosciuta anche come barba di becco e deve il suo nome a una parola spagnola escurco, che vuol dire vipera perché anticamente si pensava potesse contrastare il morso della vipera. Appartiene alla stessa famiglia del carciofo e la parte più gustosa è la radice, che appare rivestita da una corteccia che avvolge la polpa bianca. Ricca di Vitamina C, calcio, potassio e fosforo è indicata per anziani e diabetici, possiede proprietà depurative, diuretiche e leggermente lassative. Ha un sapore leggermente amarognolo ma molto gustoso.

Infine la pastinaca che appare sotto forma di radice e ricorda per struttura la carota, viene raccolta in inverno e possiede una corpo robusto dalla colorazione chiara quasi bianca. Ricca di fitonutrienti, Vitamina C, B, K, E, acido folico, quindi minerali come ferro, rame, potassio, manganese, fosforo, zinco, magnesio e moltissimi antiossidanti. Contrasta i parassiti, gli stati febbrili, le infezioni del tratto gastrointestinale, la ritenzione idrica e i gonfiori, infine svolge un ruolo antitumorale molto efficace.

3 febbraio 2014
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