Una splendida iniziativa nella Repubblica Domenicana coniuga l’attenzione all’ambiente, l’impegno per le persone meno agiate e la brillante capacità d’iniziativa dei giovani. Grazie a una collaborazione tra la Humboldt State University della California e l’Universidad Iberoamericana, un gruppo di volenterosi studenti ha realizzato la prima scuola fatta interamente di rifiuti.

Il tutto è nato per caso un anno fa, quando alcuni studenti nordamericani sono partiti per la Repubblica Domenicana per seguire corsi di spagnolo e tecnologia. Arrivati sul posto, e constatata la situazione di disagio di alcuni distretti scolastici locali, han avviato un progetto per la costruzione di una scuola sulla base del riutilizzo dei rifiuti e l’impiego delle energie rinnovabili come l’eolico e il solare.

Così, nell’estate del 2011, è stata ampliata la scuola del barrio La Yuca di Santo Domingo, con una nuova ala costruita in eco-ladrillo, un sistema intelligente per il riutilizzo delle bottiglie di plastica. Le comuni bottiglie di acqua e bibite vengono riempite con materiali di scarto, sigillate e poi impilate una sopra l’altra grazie a l’ausilio di una rete metallica di contenzione. Eretta la parete, il tutto viene ricoperto da pannelli o da normale stucco: il risultato finale è un comune muro, che al suo interno nasconde però una tecnica ingegnosa per il riciclo.

Oltre a questo, gli studenti della Humboldt hanno realizzato una turbina eolica a partire dagli ingranaggi di una vecchia pressa per la stampa e un sistema di pannelli solari che, oltre alle necessarie cellule fotovoltaiche, recupera calore per il riscaldamento dell’acqua sfruttando sapientemente delle lastre di latta.

Gli studenti torneranno quest’estate sul posto per migliorare la struttura, rendendola sicura in caso di uragani e aumentandone l’efficienza energetica. Nel frattempo, un progetto simile è stato avviato nel barrio di Las Malvinas, un’altra zona a basso reddito della città. Il vantaggio di questo tipo d’operazione, oltre a provvedere a un’adeguata sistemazione di grandi quantità di rifiuti che altrimenti rimarrebbero per secoli a cielo aperto, è la sua natura a bassissimo costo: con poco sforzo economico, anche le comunità meno abbienti possono garantire a bambini e adolescenti strutture scolastiche all’avanguardia. Il tutto senza pesare sull’ambiente.

1 luglio 2012
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I vostri commenti
claudio , martedì 28 maggio 2013 alle9:52 ha scritto: rispondi »

Bellissima idea, c'è anche un'altra scuola che l'ha fatto qualche anno fa, si chiama El Cedin, situata ad El Tejar in Guatemala. Continuate così

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