C’è ancora chi sostiene che un cane sia solo e semplicemente un cane, al pari di un oggetto. Forse chi afferma ciò non ha mai osservato con cura la modulazione delle sfumature che attraversa lo sguardo dell’animale. Occhi che parlano senza proferire verbo, istanti, emozioni, dolcezza, amore. Un ampio e ricco ventaglio di emozioni, servito come dono anche al proprietario più insensibile e brutale. Il cane non accetta compromessi, lui ama sempre e comunque, perché sa che anche nell’animo più buio alberga una piccola fiamma di calore. E di sicuro un cane è in grado di dimostrare apertamente riconoscenza.

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È quello che è accaduto a Captain Morgan, un cagnolino di razza Dachshund privo di un occhietto, salvato da una donna da morte certa. Lei, Eva Armstrong, direttrice del centro Badass Animal Rescue di Brooklyn, si occupa del recupero dei cani destinati alla soppressione. Insieme a un gruppo di volontari batte tutti i rifugi e i canili, alla ricerca di quelle strutture dove la soppressione è prevista per legge dopo un periodo standard di reclusione. Imbattutasi nel piccolo bassotto è riuscita a farlo uscire dalla struttura situata in Alabama, per condurlo con se nella sua fattoria in Pennsylvania.

Dopo un periodo di cure e recupero psicologico, il cane è stato più volte sponsorizzato dall’associazione, fino a trovare una nuova e bellissima famiglia. Una vittoria per l’associazione che, qualche settimana fa, ha organizzato una festa di quartiere. Occasione perfetta per Captain Morgan, ora Cappy, per ritornare e salutare tutti i volontari. Ma nessuno poteva preventivare ciò che l’obiettivo rapido della fotografa Hilary Benas è riuscita a catturare, un attimo di vera emozione.

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Il piccolo Cappy, riconosciuta la sua salvatrice Eva, si è buttato tra le sue braccia appoggiando il capo sulla spalla. Una stretta emozionante, uno scatto incredibilmente toccante, l’emblema della pace ritrovata confermata da un piccolo sorriso sereno apparso sul suo musino delizioso. È bastato un attimo, la foto è apparsa in rete e attraverso il tam-tam di internet è diventata l’emblema della riconoscenza.

23 maggio 2013
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I vostri commenti
io, lunedì 27 maggio 2013 alle10:40 ha scritto: rispondi »

Cheebbbbbelllo!! :)

Sergio Zanganelli, venerdì 24 maggio 2013 alle11:22 ha scritto: rispondi »

Sito decisamente valido ed interessante, adoperiamoci pe diffondere la cultura degli esseri animali

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