Nessuna novità nel Regno Unito, tutti conoscono la passione smisurata della Regina Elisabetta per i suoi cani di razza Corgi. Da sempre al suo fianco, i fedelissimi – e anche un po’ bassi – servitori della corona non hanno mai deluso le aspettative di Sua Altezza Reale. Gli unici a poter trottare per i corridoi eleganti di Buckingham Palace, sono da sempre tra i pochi fortunati a poter varcare la stanza reale di Elisabetta II.

Gli aneddoti sulle loro vite, e sui vizi che li circondano, hanno contribuito a creare un’immagine distorta del grande amore che la Regina nutre per loro. E in tempo di crisi vizi e capricci non sempre sono visti di buon occhio dai sudditi. Per sciogliere ogni dubbio in merito verrà presto pubblicato il libro Pets by Royal Appointment, scritto da uno dei biografi dei Windsor Brian Hoey. Il Sunday Times non si è fatto sfuggire l’occasione ghiotta e ha presentato qualche anteprima succulenta sui cani reali.

I deliziosi quadrupedi della Regina possono godere di servigi esclusivi, infatti vengono nutriti a suon di filetto di manzo e petto di pollo, carni selezionate e cucinate esclusivamente da uno chef e servite da un cameriere reale. Il rituale prevede che Her Majesty The Queen in persona versi sui cibi una salsa e un pizzico di sale, quindi apra le danze ordinando ai cani di esordire con la cena. Un comando che solo lei può impartire e che i Corgi reali attendono con compita impazienza.

Per questi piccoli e intelligenti cagnolini l’amore di Elisabetta II è infinito, spesso dopo una prova d’abito con il sarto di corte fa ripulire la stanza con una calamita alla ricerca di spilli e aghi. Un’accortezza in più per evitare che i cani si feriscano le piccole zampe. Del resto i Corgi sono per la Regina un legame con il passato, in particolare con il padre Re Giorgio VI, primo a donarle un cucciolo femmina all’età di 18 anni. Da allora la discendenza è proseguita e si è ampliata, trovando posto all’interno della corte inglese, nelle foto e filmati ufficiali e nel cuore della Regina.

18 settembre 2013
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I vostri commenti
Angelo Spanò, giovedì 19 settembre 2013 alle13:43 ha scritto: rispondi »

Invece di scrivere un libro avrebbe fatto meglio a evitare che fossero barbaramente uccisi i due poveri cani che erano a guardia del "principe" William, questi animali sono stati SFRUTTATI a più non posso, poi quando non servono più, vengono portati davanti al plotone di esecuzione:-

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